Piacenza 0 Andria 0: Che barba, che noia… ma portiamo a casa un punto

Seconda gara stagionale tra Andria e Piacenza, seconda gara in notturna tra le due formazioni invischiate nella lotta salvezza, e seconda gara dagli alti contenuti agonistici, ma in quanto a spettacolo… mbè il calcio è un’altra cosa! Stadio Garilli desolatamente deserto, terreno pesante, serata piovosa… gli ingredienti c’erano tutti per far presagire uno scialbo pareggio.

Lo stadio Garilli di Piacenza... anche contro l'Andria desolatamente deserto

Certo, sono il primo ad essere contento per il punto guadagnato in trasferta e contro una nostra diretta concorrente, ma è anche giusto dire che l’Andria non ha giocato a pallone. Se agonisticamente la squadra ha retto, restando concentrata e non subendo gol, da un punto di vista prettamente tecnico c’è stata un’involuzione. Ovvio che ci sono tutte le attenuanti del caso: seconda partita in soli 4 giorni, campo pesante per la pioggia costante caduta sulla città Emiliana, avversari agguerriti e che volevano far punti pesanti in vista della molto probabile, ed ulteriore, penalizzazione in arrivo. Tutto vero, ma l’Andria del primo tempo è stata a dir poco inguardabile.

Mr Cosco

Mr Cosco, forse visto il campo pesante, ha optato per un attacco più di peso con Gambino a far da boa e Del Core alle sue spalle. Risultato? Una serie infinita di lanci lunghi ed imprecisi dalla difesa ad opera di un Mucciante che ormai fa solo quello… lancia lungo e spara in porta non appena entra nella metà campo avversaria, con risultati “alquanto discutibili”. Fasce laterali assolutamente inutilizzate, con Minesso che nonostante sia stato uno dei migliori nelle ultime uscite ieri non ha ricevuto una palla giocabile che fosse una. Un po’ meglio è andata sulla destra con Loiodice che qualche palla è riuscita a giocarla nel primo tempo, ma niente di chè. Primo tempo terminato 0 a 0 e ci è andata bene.

Un po’ meglio la ripresa, un po’ più propositivi, ma sempre senza impensierire seriamente la porta piacentina. Se ci pensate bene, il portiere emiliano non ha fatto neanche una parata, e le nostre due azioni più pericolose, quella col Loiodice in avvio di ripresa (che se l’avesse messa al centro per Gambino forse staremmo a parlare di  un’altro risultato) e quella clamorosa all’89° con Del Core che spara alto da distanza ravvicinata dopo un’ottima percussione di Taormina, non hanno “realmente impensierito” il portiere visto che sono terminate entrambe fuori dallo specchio di porta.

Tutto negativo? Ma dai no! Perché comunque Cosco ha posto in atto le giuste contromisure per gestire meglio il secondo tempo, mostrando quindi anche una certa capacità di lettura del match, il che non era facile visto che le scelte nei cambi sono state obbligate: vedere il cambio ad inizio ripresa di Marsili, già ammonito al 2’ di gioco, che iniziava ad innervosirsi e quella di Cossentino per un problema fisico.

Da applaudire secondo me Del Core, che tante volte ho criticato, perchè certamente era sottotono, ma è da elogiarlo per aver stretto i denti e che, nonostante il problema al ginocchio, è restato in campo per 90’ pur non essendo dato neanche partente.

Insomma, partita scialba da piovoso Mercoledì sera, senza infamia e senza lode, ma portiamo a casa un punto che continua a muovere la classifica dopo due vittorie consecutive. Ora pausa Pasquale e si tornerà in campo il 15 Aprile a Salò contro il Feralpi… e quella sarà una battaglia che andrà affrontata sicuramente con maggior piglio e acume tattico.

 

 

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