Fidelis Andria 2-1 Molfetta | Tabellino e commento

Fidelis Andria 2-1 Molfetta

Fidelis Andria 2-1 Molfetta – Serie D/H 15^ Gta – Mer 03/02/2021 14:30 – Stadio “Degli Ulivi”, Andria

Fidelis Andria …… 2

(3-4-1-2) Anatrella; Lacassia, Fontana, Venturini; Clemente (89′ Pelliccia), Manzo, Bolognese (84′ Mariano), Avantaggiato (94′ Carullo); Cerone; Scaringella (71′ Monaco), Cristaldi. A disp: Petrarca, Tutino, Dipinto, Frisenda, Zammit. All: Panarelli.

Molfetta …………… 1

(3-5-2): Rollo; Pinto, Di Bari (82′ Varriale), Dubaz; Lavopa, Rafetraniana (67′ Triggiani), Caprioli, Marolla, Cianciaruso (58′ Afri); Acosta, Ventura (89′ Conteh). A disp: Tucci, Kaleba, Fucci, Frappampina, Sifanno. All: Bartolo.

Goal: 8′ Venturini (FA), 83′ Triggiani (MO), 91′ Cerone (FA).

Ammoniti: 22′ Lavopa (MO), 33′ Marolla (MO), 39′ Fontana (FA), 46′ Dubaz (MO), 49′ Manzo (FA), 62′ Acosta (MO), 64′ Di Bari (MO), 70′ Cerone (FA), 81′ Bolognese (FA).

Espulsi: 85′ Caprioli (MO).

Arbitro: Mastrodomenico di Matera.

Note: Rollo (MO) para due rigori: al 65′ calciato da Cristaldi (FA) e al 77′ calciato da Cerone (FA). Gara a porte chiuse.

 

 

La Fidelis Andria si aggiudica un “pazzo” derby in cui i biancazzurri, dopo essere passati in vantaggio con Venturini a inizio gara, nella ripresa si fanno parare da Rollo ben due rigori (il primo calciato da Cristaldi, il secondo da Cerone), prima del momentaneo pareggio del Molfetta al 83’. Ma a tempo scaduto un guizzo di Cerone, con un gran tiro di destro dal limite, regala i 3 punti alla Fidelis e il secondo posto in classifica.

Ma andiamo con ordine. Mr Panarelli propone lo stesso undici iniziale schierato contro l’Altamura al Degli Ulivi. Rispetto a Portici tornano titolari Clemente sulla destra (Avantaggiato si sposta a sinistra), Bolognese al fianco di Manzo sulla mediana (Monaco va in panchina) e in avanti Scaringella ad affiancare Cristaldi. Cerone è saldamente dietro le due punte libero di spaziare sulla trequarti.

Pronti via e alla prima occasione, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, è Venturini al 9′ a trovare la zampata per battere a rete una palla dolce dolce che Rollo respinge ma quando aveva già varcato la linea di porta. Per togliere ogni dubbio Scaringella ribatte di potenza in rete la respinta tardiva del portiere molfettese, ma il gol è assegnato al centrale biancazzurro, che si riprende il gol che gli era stato annullato per offside a Portici.

Il resto del primo tempo continua su un buon ritmo e con la Fidelis Andria che sembra essere padrona del gioco anche se il Molfetta non sdegna di accelerare, specialmente sulla sinistra con l’ex Lavopa. Da l’altro lato la Fidelis dà l’impressione di ben pressare la difesa molfettese soprattutto sull’asse centrale Manzo-Cerone, più che per vie laterali. Sono proprio loro due a cercare più volte il tiro e l’assist, come quello al bacio di Cerone per l’accorrente Clemente al 30′, il cui tiro termina solo sull’esterno della rete.

E’ la ripresa però a dare più di emozioni… o di crepacuore dipende dai punti di vista.

Al 65′ passaggio filtrante di Cerone per Scaringella lanciato in area, sterzata ai danni di Di Bari che atterra l’attaccante di Corato. Rigore sacrosanto, sul dischetto si presenta Cristaldi, già a segno dal dischetto contro il Gravina. Mati bacia la palla, apre il piatto destro, ma il suo tiro a mezza altezza è respinto da Rollo che si lancia con perfetta scelta di tempo alla sua sinistra.

La Fidelis Andria è ora nervosa e il Molfetta acquista terreno, ma dodici minuti dopo la Fidelis conquista un’altro rigore: scambio stretto Monaco-Cerone-Monaco col neoentrato che viene atterrato in area al momento del tiro. Sul dischetto si presenta Cerone che vuole riscattare il rigore malamente calciato ad Aversa. Il trequartista romano questa volta calcia bene, apre il piatto sinistro, angola la palla, ma è ancora Rollo a superarsi e respingere. Lo stesso Cerone, che sale a due rigori sbagliati su due, andrà a complimentarsi col portiere molfettese.

Ma non è finita, perché all’83’ il Molfetta trova il pareggio nell’unica folata offensiva della ripresa. Cross in area, sponda di testa di Acosta per Triggiani che gira splendidamente di destro, con Lacassia in ritardo sulla chiusura, palla che si insacca senza che Anatrella possa opporsi e rete biancazzurra violata dopo 447 minuti (l’ultima volta a Fasano su rigore).

Quando si pensa che il derby sia indirizzato verso un pareggio e due punti persi per la Fidelis Andria, i ragazzi di Mr Panarelli non ci stanno, contuinuano a costruire gioco, e come avvenuto ad Aversa, è lo stesso Cerone prima reo di aver sbagliato precedentemente un rigore, ad andare a segno. E’ il 91′, giro palla Fidelis sulla trequarti: Monaco la passa a Manzo che vede Cerone libero a limite area in posizione centrale. Passaggio filtrante, il 10 controlla la palla di destro, se l’aggiusta di sinistro e ancora di destro, non il suo piede, lascia partire un rasoterra potente e angolato su cui Rollo deve finalmente arrendersi. E’ apoteosi biancazzurra.

Tre punti meritati per quanto visto sul rettangolo di gioco, sudati oltremisura per come ci si è complicati la vita, ma che dimostrano ancora una volta che la squadra e il gruppo sono là. Tre punti che permettono alla Fidelis Andria di balzare al secondo posto e di affinacare a quota 25 il Lavello, prossimo avversario. Ma contro i lucani sarà tutto un altro match. Si giocherà contro una squadra che tiene palla e che segna molto, arrabbiata dopo la sconfitta per 2 a 0 a Nardò, e soprattutto su un campo in sintetico con un manto abbastanza rovinato e quindi molto veloce, il “Lorusso” di Venosa, a cui i gialloverdi sono abituati al contrario della Fidelis.

Piccolo promemoria per gli allenamenti: Mr Panarelli dovrà far lavorare i suoi sui calci di rigore visto che finora la Fidelis Andria ha ottenuto cinque calci di rigore, mettendone a segno solo due (Prinari a Bitonto per atterramento di Cristaldi e di Cristaldi contro il Gravina per atterramento sullo stesso attaccante). Per fortuna finora i rigori sbagliati non sono mai risultati determinanti per il risultato.

 

Clicca qui per visualizzare la classifica aggiornata del Girone H