La Serie D ripartirà il 6 Dicembre (salvo sorprese)

afb_logo_lnd_seried

Si pensava di ripartire il 29 novembre e invece si dovrà purtroppo attendere una settimana in più. Con un comunicato ufficiale il Dipartimento Interregionale ha infatti fissato per il 6 dicembre la ripresa dei campionati di Serie D. Se la situazione si mantiene tale, scongiurando quindi l’addozione di ulteriori e diversi provvedimenti, si ripartirà con con le partite della 7^ giornata che avrebbero dovuto disputarsi lo scorso 8 novembre.

La Fidelis Andria dovrebbe quindi riprendere il suo percorso, e il condizionale è più che mai d’obbligo viste le circostanze, in trasferta contro il Real Aversa.

Il 29 novembre invece, data inizialmente prevista per la ripresa, si disputeranno alcuni dei recuperi delle gare rinviate.

Di seguito il programma dei recuperi del Girone D:

15 novembre (recupero 5^ giornata)
Cerignola 2-0 Portici

22 novembre (recuperi 6^ giornata)
Lavello 0-0 Cerignola
Nardò 2-0 Casarano
Taranto 1-0 Brindisi

29 novembre (recuperi 5^ giornata)
Casarano vs Taranto
Gravina vs Fasano
Real Aversa vs Nardò

Clicca qui per visualizzare la classifica aggiornata del Girone D.

Intanto nella giornata del 19 novembre, la Lega Nazionale Dilettanti ha inoltrato alla FIGC una proposta di adeguamento dell’attuale protocollo sanitario in vigore per la Serie D (e le altre competizioni dilettantistiche di interesse nazionale), per la prevenzione della diffusione del contagio da Covid-19. Tale modifica riguarda principalmente la possibilità di poter eseguire test rapidi antigenici.

Si tratta di una modifica evidentemente volta alla velocizzazione dell’iter sanitario a cui le società dilettantistiche sono sottoposte. L’obiettivo è che snellendo la procedura con utilizzo di test rapidi, eseguibili direttamente presso le sedi delle società, si possa innalzare il livello di sicurezza di giocatori e staff tecnici e al tempo stesso dare maggiore regolarità allo svolgimento delle attività sportive.

Staremo a vedere se la FIGC accetterà di venire in contro alle società dilettantistiche che ovviamente non dispongono degli stessi mezzi di quelle professionistiche.