Fidelis Andria 1-1 Virtus Francavilla. Buona la reazione allo svantaggio, meno l’approccio e la cattiveria sotto rete

15^ LegaPro/C: Fidelis Andria 1-1 Virtus Francavilla

Photo credits: andria.news24.city

La Fidelis Andria di quest’anno ha bisogno di stimoli per esprimersi al meglio. Forse inconsciamente i 3 punti di vantaggio della neo promossa Virtus Francavilla non erano una motivazione sufficiente  per gli uomini di Mr Favarin. Alla fine il Degli Ulivi applaude la squadra più per la reazione caratteriale che per i gioco.

Lo dicevamo una settimana fa dopo la vittoria interna contro il Matera, e lo ribadiamo oggi all’indomani del pareggio, sempre ad Degli Ulivi, contro la Virtus Francavilla: la Fidelis Andria di quest’anno ha bisogno di stimoli per ben giocare.

In pratica, la Fidelis si esalta quando affronta un avversario “al di sopra” sulla carta più forte. E’ in quei casi (vedi Foggia, Catania, Cosenza e Matera) che trova le giuste motivazioni e sfoderare prove gagliarde. Evidentemente il fatto che la neo promossa Virtus Francavilla si presentasse al Degli Ulivi con 3 punti di vantaggio, non era una motivazione sufficiente (ovviamente parliamo a livello mentale non di impegno sia chiaro) per gli uomini di Mr Favarin, i quali hanno mostrato la loro determinazione solo dopo essere passati in svantaggio per un autogol.

Un po’ tutti saprete com’è andata. La Fidelis Andria evita una immeritata sconfitta interna, pareggiando in extremisal 90′ il match contro la Virtus Francavilla grazie al primo rigore stagionale a favore, magistralmente trasformato da Cianci. Dopo un primo tempo non emozionante ma in cui la Fidelis ha sicuramente cercato maggiormente l’affondo, la formazione brindisina si porta in vantaggio a sorpresa con un’autorete di Annoni che devia alle spalle di Poluzzi una punizione dalla trequarti. Forcing finale della Fidelis premiato dalla realizzazione dal dischetto di Cianci per atterramento in area di Aya.

Di positivo c’é la grande reazione della Fidelis Andria dopo lo svantaggio, ma perché entrare in campo così molli? Per carità la Virtus s’è trovata in vantaggio al 67’ senza aver mai neanche provato un tiro in porta, ma è altrettanto vero che la manovra d’attacco della Fidelis non é stata certamente così fluida.

Insomma un’altra squadra rispetto a quella vittoriosa contro il Matera, se si pensa che in avanti al di là di due punizioni dal limite, una per tempo, del prima-volta-titolare Berardino, la Fidelis é andata seriamente vicina al gol solo poco prima del rigore del pareggio, con lo stesso Cianci di testa ben imbeccato da un cross di Curcio (buona la sua prestazione, bene in copertura e certamente più propositivo di Tito in avanti). Un po’ poco se vuoi vincere una partita.

A dire il vero un’altra grossa occasione l’ha avuta sempre Cianci nel primo tempo, ma il fatto che abbia clamorosamente ciccato la palla crossata rasoterra sempre da Curcio, a due passi dalla porta, l’ha fatta passare unpo’ nel dimenticatoio, perla serie… tanto un gol prima o poi lo facciamo.

E invece poi arriva la beffa, fortunatamente rimediata grazie ad una esemplare esecuzione dal dischetto dello stesso della prima punta barese, che trasforma il primo rigore stagionale a favore.  In altre parole, una squadra come la nostra che al di là del gioco espresso, e dell’ottima fase difensiva, ha una evidente difficoltà ad andare in rete, non puo’ permettersi di sbagliare gol “semplici”.

Alla fine del match il Degli Ulivi ha giustamente applaudito la squadra per la sua reazione allo svantaggio, perché quando non riesci a vincere almeno non perdere, e perché comunque quello di ieri é stato il settimo risultato utile consecutivo (ottavo se si considera anche i tempi regolamentari del match di Coppa cotro il Foggia) e quindi utile per continuità ai risultati e muovere la classifica.

Avanti così per l’aspetto caratteriale, da migliorare invece il cinismo e la mira sotto rete.