Fidelis Andria 1-0 Matera. E’ una Fidelis che ha bisogno di motivazioni per vincere

14^ LegaPro/C: Fidelis Andria 1-0 Matera. Esultanza gol Aya

Photo credits: tifomatera.it

La Fidelis Andria batte al Degli Ulivi il quotato Matera in un match non spettacolare, ma sicuramente intenso e maschio. Il verdetto di questo primo terzo di campionato è che la formazione di Mr Favarin è grande con le grandi e piccola con le piccole: è una Fidelis che ha bisogno di motivazioni per vincere!

Quattordici gare di campionato, più lo sfortunato match di Coppa Italia contro il Foggia, costituiscono già un buon gruzzolo di input per poter analizzare questa Fidelis Andria 2016/2017. Il verdetto di questo primo terzo di campionato, dopo 14 gare (7 casalinghe e 7 in trasferta) è che la formazione di Mr Favarin è grande con le grandi e piccola con le piccole: è una Fidelis che ha bisogno di motivazioni per vincere!

Impossibile paragonare la bella/quadrata Fidelis vista contro Foggia (campionato e coppa), Catania, Cosenza o Matera, con quella scialba, senza personalità o poco incisiva, di Catanzaro (su tutte), Taranto o Monopoli. Quale la principale differenza tra queste gare emblematiche? Probabilmente l’attitudine mentale e l’approccio al match.

Andria Fidelis Blog vuole vedere il bicchiere mezzo pieno ed effettivamente analizzando i numeri si evince come alcuni di essi siano veramente interessanti. Vediamoli nel dettaglio.

La Fidelis Andria occupa attualmente il decimo posto in classifica (ultimo valido per i playoff) con 18 punti, ma se per quel che concerne il rendimento casalingo la Fidelis si posiziona ottava in classifica con 14 punti conquistati su 21, alle spalle solo delle teste di serie del girone e a pari punti del Fondi, dove manca è invece nel rendimento lontano dalle mura amiche, dove ha conquistato solo 4 dei 21 punti disponibili, posizionandosi solo sedicesima in questa classifica parziale.

Visto così il rendimento lontano dal Degli Ulivi è poca cosa, ma volendo vedere positivo, bisogna considerare l’inversione di tendenza in tali gare. Infatti dopo le tre sconfitte consecutive all’esordio, in cui a fronte di 1 solo gol fatto ne sono stati subiti ben 7 (di cui 2 su rigore), per la Fidelis sono poi arrivati quattro pareggi consecutivi in cui sono stati messi a segno 3 gol e altrettanti subiti, di cui ben 2 su rigore.

Tutto sommato quindi, a parte le gare sbagliate di Taranto e soprattutto Catanzaro, e considerando che 4 dei 10 gol subiti in trasferta sono arrivati su calci di rigore (che quest’anno proprio non ci sono amici), la Fidelis Andria non si è poi comportata così male in trasferta finora. Forse è mancata un pizzico di cattiveria agonistica in più, che se da un lato ci ha fatto raddrizzare le gare contro Akragas e Siracusa, dall’altro è mancata nel chiudere il match di Messina dopo aver dominato per una buona mezz’ora ad inizio gara.

Tornando invece alle positive gare casalinghe, quelle che ci hanno dato più punti, va piacevolmente messo in evidenza come in casa si siano subite solo 2 reti, ovvero quelle dello “sfortunato” derby contro il Monopoli. Ciò indica come al Degli Ulivi i nostri avversari abbiano difficoltà ad andare in rete, ma anche che la tanto bistrattata difesa di inizio campionato, col passaggio alla difesa a 3, si è rivelata un’arma in più per Fidelis, tanto più utile se consideriamo la sterilità realizzativa dell’attacco.

Ed infatti é quest’ultima in particolare la vera nosta stonata di quest’inizio di stagione, ovvero una Fidelis che ha enormi difficoltà ad andare in rete, con sole 10 segnate di cui 6 in casa, a fronte comuque di una manovra d’attacco che di occasioni ne crea. Se poi consideriamo che di questi 10 gol, solo 4 siano stati messi a segno da attaccanti (2 Cruz, 1 a testa per Cianci e Fall), si evince come principalmente in questo reparto si annidano le maggiori difficoltà dell’Andria.

E’ sicuramente positivo che centrocampisti e difensori vadano in rete, ma soli 4 gol dell’attacco dopo 14 gare sono francamente pochi, soprattutto per un reparto che conta ben sette elementi. Di positivo ci sono le buone ultime prestazioni di Cruz, mentre inutile negarlo che gente come Volpicelli o Fall non stanno certamente mantenendo le attese della vigilia. Discorso a parte per Cianci che di impegno ce ne mette tanto, e che in tante gare si è sobbarcato il peso dell’attacco da solo, ma che al di là della slendida rete contro l’Akragas, quest’anno ha serie difficoltà a gonfiare la rete.

Ma non possiamo “incolpare” solo l’attacco per questa sterilità. Quello che forse più manca a questa Fidelis è un pizzico di inventiva in più, la giocata estrosa che possa cambiare il match. Manca per ora un vero numero 10. Non ce ne voglia Mancino, ma da uno come lui ci attendiamo tutti molto di più.

Se solo questa squadra avesse un po’ più di fantasia, con la compattezza attuale di difesa, soli 8 gol subiti su azione più quattro rigori, e centrocampo, tra parentesi fin’ora Piccinni sta facendo un campionato pazzesco, la Fidelis Andria sarebbe una formazione da primi 5 posti in classifica.

Per concludere e vista la nostra buona attitudine casalinga, i prossimi quattro match al Degli Ulivi, prima contro la Virtus Francavilla e poi contro le corazzate Juve Stabia, Lecce e Foggia, potranno dirci quali potranno essere le reali ambizioni della Fidelis Andria targata Favarin 2.0.