Casertana 0-0 Fidelis Andria. Ci vorrebbero 11 Piccinni in campo!

Casertana 0-0 Fidelis Andria: Vogliamo 11 Piccinni in campo!

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La Fidelis Andria impatta 0a0 in casa della Casertana conquistando, alla quarta trasferta stagionale, il primo punto esterno della stagione. Cosa è mancato per la vittoria? Probabimente non avere 11 Piccinni in campo!

La Fidelis Andria impatta 0a0 in casa della Casertana conquistando, alla quarta trasferta stagionale, il primo punto esterno della stagione.

Volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, potremmo dire che un punto è sempre meglio che niente e che per la prima volta non usciamo battuti da una gara in trasferta. Potremmo dire che un punto muove la classifica e che giocavamo comunque contro un avversario che veniva da ben quattro risultati utili consecutivi.

Ma c’é veramente da essere soddisfatti?

Francamente è sembrato più di perdere due punti che di guadagnarne uno. Sarebbe bastato veramente poco per far punteggio pieno a Caserta. Abbiamo tenuto il campo molto bene, in particolare nella ripresa. Cosa ci è mancato? Determinazione, e probabimente il non avere 11 Piccinni in campo!

Forse Piccinni non sarà il calciatore più bello da vedere stilisticamente, ma sicuramente è uno che ci mette sempre cuore, gamba e polmoni. Diga a centrocampo, pronto a difendere sui calci piazzati in attacco quando i centrali di difesa salgono in area avversaria, contro la Casertana è stato l’unico della Fidelis Andria ad andare al tiro, per ben tre volte, rischiando anche di metterla dentro. Non possiamo chiedergli di far tutto.

Peccato però che la maggior parte dei suoi compagni, esclusi i soliti Tartaglia e Onescu, non facciano altrettanto. Non stiamo dicendo che non ci mettano volontà, ma per larghi frangenti, nonostante la predominanza nel possesso palla, la squadra sembra non avere la giusta cattiveria. Ne consegue una manovra d’attacco lenta e prevedibile, e la sterilità del reparto avanzato è un dato sotto gli occhi di tutti.

Di positivo c’é che la difesa ha retto, anche se con qualche sbavatuta. Di positivo c’è anche il nuovo modulo adottato da Mr Favarin. Si è passati ad un 3-4-1-2 che tanto ricorda la Fidelis della passata stagione di Mr D’Angelo, e che da quanto è stato possibile vatutare da questa prima uscita, sembra dare alla squadra un maggiore equilibrio per lo meno dalla cintola in giù.

Quello che manca invece è il lampo di genio per ispirare le punte. Mancino è sotto tono e fino al momento il paragone con Strambelli è improponibile. In attacco Favarin insiste con la coppia Cianci-Fall, ma i due sembrano pestarsi i piedi in più di un’occasione. Nella ripresa l’ingresso di Klaric, all’esordio in maglia biancazzurra, ha perlomeno dato più vivacità all’attacco.

Una piccola discussione meritano le scelte di Mr Favarin. Non su come mette la quadra in campo, ma sull’uso della rosa a disposizione. Anche in un match dispendioso di energie come quello del Pinto, con un campo molto pesante, il tecnico toscano ha effettuato solo due cambi. Forse se il pupillo Volpicelli fosse stato anche parzialmente arruolabile lo avrebbe gettato nella mischia nel finale. Ma resta il fatto che sono molti i calciatori i quali non hanno mai, o molto poco, visto il campo, non potendo dimostrare il loro valore. Dubbi sulle valutazioni di calciomercato?

Proiettandoci alla prossima gara invece, sappiamo come al Degli Ulivi la Fidelis Andria ha fornito le sue prestazioni migliori finora, con zero gol subiti in tre gare. Ma per vincere bisogna andare al tiro, creare la superiorità e mettere uomini difronte la porta avversaria. Quella contro il Catania è stata in tal senso la partita migliore, magari cerchiamo di aggiustare un pò la mira.

Nel prossimo derby casalingo contro il Monopoli sarà importante quindi vedere un’evoluzione nel gioco, e qualche cambio non farebbe male, per lo meno per mettere una sana concorrenza tra i componenti della rosa, chiedendo a tutti i ragazzi di prendere esempio dall’ingegnere Marco Piccinni.