Accolto ricorso ‪della Fidelis Andria‬ contro disputa gara a porte chiuse

La Corte Sportiva d’Appello ha accolto il ricorso della Fidelis Andria contro la decisione di disputare una gara a porte chiuse per presunti cori razzisti nel match d’andata contro il Taranto.

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Il ricorso é stato accolto! Ci sono voluti quattro mesi, ma alla fine è arrivato il verdetto sul ricorso presentato dalla Fidelis Andria contro la decisione del Giudice Sportivo di condannare la Fidelis alla squalifica per una giornata del Degli Ulivi oltre al pagamento di un’ammenda di €2500.

Queste le motivazioni del Giudice Sportivo all’indomani del derby:

[…] perchè propri sostenitori, nel corso del secondo tempo: hanno rivolto cori dal contenuto discriminatorio per ragioni di razza e colore nei confronti di un calciatore avversario;  introdotto ed utilizzato materiale pirotecnico nel corso di entrambi i tempi di gioco […]

Come tutti ricorderanno quella decisione, conseguenza del referto di un Assistente di gara, fece indignare tutti i tifosi della Fidelis, ai quali tutto si puo’ imputare ma non certo di essere dei razzisti. Nessuno infatti aveva udito tali cori e perciò tale “accusa” è risultato tanto imprevista quanto infamante per un’intera città.

All’indomani della sentenza la Fidelis Andria presentò subito ricorso contro quest’ingiusta sentenza e per tale ragione la pena, prevista da scontare per la gara interna contro la Puteolana, fu sospesa. Il giudizio fu rimandato alla Corte Federale, la quale dopo quatto lunghi mesi ha finalmente sentenziato che in reatà quei cori non ci sono mai stati al Degli Ulivi, scagionando dunque la Fidelis Andria e tutta la tifoseria andriese da quell’infamante accusa.

Di seguito il link al comunicato della F.I.G.C.:

Comunicato Corte Sportiva Appello 19 03 2015 Ricorso Fidelis Andria

 

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