Barletta 0-1 Andria | Il Derby va all’Andria che sbanca Barletta grazie ad Arini e super Rossi

Il Derby è Derby e vincerlo ha sempre un sapore particolare, e questo Barletta-Andria di inizio Novembre non è stato assolutamente da meno. L’Andria si è imposta per 1 a 0 in una gara mai avara di emozioni e in cui ha decisamente meritato.

Poi quello tra Andria e Barletta per noi nati sotto i tre campanili, penso abbia davvero un fascino particolare. Da un lato il mare e dall’altro la Murgia, due città così vicine con continui scambi lavorativi, commerciali e sociali, ma anche così diverse. Apparentemente cordiali, ma anche costantemente in “lotta campanilistica” per la “supremazia”locale“.Condivido questa rivalità? Non me ne importa assolutamente niente, ma fa simpaticamente folklore, e mentre scrivo mi vengono in mente i tanti amici barlettani con cui ho passato assolate estati adolescenziali ognuno rivendicando le doti delle proprie origini.

E’ un pò quello che accade a Roma tra romanisti e laziali: si vive tutti insieme, si lavora insieme, si esce insieme e ci si sposa… ma poi alla domenica ognuno rinchiuso nel suo feudo dove gli “altri” non possono entrare! Tutto questo per dire che trovo francamente ridicole le istanze di gemellaggio che puntualmente spuntano in concomitanza col nostro Derby. C’è un gemellaggio tra i gruppi Ultras, e questo lo rispetto. Ma per come vedo io il calcio, il concetto di gemellaggio per un Derby è un concetto alquanto strano. Che vuol dire gemellaggio? Che posso andare in trasferta senza temere per la mia incolumità? Ok ben venga, ma sinceramente questa per me dovrebbe essere la norma e non l’eccezione, e con questo blog cerco sempre di esprimere questo principio, anche se siamo purtroppo molto lontani da questa realtà. Ma se gemellaggio vuol dire che in caso di gol/vittoria della mia squadra non devo esultare per non offendere i gemellati, allora no… ma scherziamo!

Andiamo allo stadio per gioire e mi volete togliere l’esultanza? Non ci siamo proprio. Ben vengano questi Derby belli intensi e combattuti, pieni di emozioni e in cui si combatte dal primo all’ultimo pallone, per poi far esplodere la propria gioia al 90° se si è vinto o rammaricarsi per la sconfitta, e poi tutti a casa amici come prima, ma intanto ci siamo divertiti. O qualcuno è nostalgico di quei Derby stile “prevedo pareggio“?

Ma torniamo alla partita perchè ci sono un pò di cose da dire. Premesso che mi godo la vittoria e che ogni vittoria anche se agguantata soffrendo vale sempre 3 preziosissimi punti, ma ritengo però che non tutto sia girato per il meglio ieri. Il Derby si dice essere una gara a parte, vero, però se ad inizio ripresa Gianmaria Rossi non ci avesse tolto dai problemi parato quel rigore a Dezi, ci saremmo complicati la vita in una gara che stavamo controllando a in cui non affondavamo con decisione.

Due i punti fondamentali da analizzare. Il primo difensivo: la difesa è sempre attenta, ma poi ha dei cali improvvisi, viene presa in velocità e per la seconda domenica consecutiva regaliamo due rigori praticamente identici. Ieri con Contessa e contro il Latina con Comini che atterrano allo stesso modo l’avversario che gli ha battuti in velocità.

Il secondo punto invece riguarda l’attacco: finalizza troppo poco rispetto alla mole di gioco creato. Un rigore sbagliato ci può stare, anche se da un veterano come Innocenti ci si aspetta sempre in killer-instinct. Vero che il palo colpito da Comini a colpo sicuro sta ancora tremando e la fortuna non ci ha assistito, così come è vero che nelle precedenti gare sono stati almeno un paio i rigori netti su D’Errico non fischiati, ma è anche vero che D’Errico stesso deve migliorare in fase conclusiva, perchè salta l’uomo con una facilità tale che non riuscire a finalizzare con la stessa efficacia é davvero uno spreco.

Manca maggior cattiveria sotto porta, come dichiarato nel post-partita da Mr Cosco:

“Per noi era una partita molto difficile, non sapevamo come avrebbe giocato il Barletta. Abbiamo adottato un atteggiamento tattico che mirava a bloccare il centrocampo, i miei sono stati molto bravi a non concedergli la superiorità numerica in mediana. Il neo è stato quello di non aver chiuso la partita nella ripresa, abbiamo avuto ottime occasioni con D’Errico, Comini e Giorgino, infine il rigore fallito da Innocenti”

Ma voglio parlare soprattutto degli aspetti positivi. Innanzitutto i 3 punti: diciamo che ci siamo subito rimessi in sesto dopo l’immeritata sconfitta casalinga contro il Latina. Poi senza dubbio Mr Cosco… signori miei un signor allenatore! Tatticamente, caratterialmente e anche nelle lucide disamine delle gare. Mai fuori posto, sempre competente e puntuale. Complimenti, sta letteralmente conquistando la piazza, e se si sta ricreando entusiasmo il merito è soprattutto suo, e della squadra che rispecchia la sua grinta. The last but not the least, come dicono dalle parti di Londra, il nostro super portiere Gianmaria Rossi… da stending ovation, non ho altro da aggiungere!

Purtroppo, e chè un purtroppo grande quanto una casa, la situazione societaria. Passaggi di proprietà dati per certi e poi sfumati, deferimenti, ricorsi, probabili punti di penalità in arrivo se il ricorso non viene accettato. Spero solo che le vicende societarie non ci privino delle gioie sportive che soprattutto quest’anno ci stiamo meritando esprimendo un buon calcio e giocandocela alla pari con tutti.

Speriamo bene e nel frattempo godiamoci questa meritata vittoria nel Derby. Forza Andria!

 

(Le immagini presenti nel post sono tratte da www.asandria.it)

 

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