Benevento 0-1 Andria | L’Andria che non prende gol da tre partite, gestisce il vantaggio e porta a casa la prima vittoria in trasferta

L’Andria vincente a Benevento… buona l’ottava! Ci sono infatti volute ben otto gare a Benevento perché l’Andria potesse uscire dal Ciro Venerato (ex Santa Colomba) con l’intera posta in palio. Infatti questo Benevento 0 Andria 1 giunge dopo ben quattro sconfitte e soli tre pareggi in terra sannita.

Quello di Benevento è sempre stato un campo ostico per l’Andria e non portatore di buoni ricordi. Come dimenticare infatti il 6 Giugno del 1999, quanto sul neutro di Benevento appunto (giocavamo in casa) affrontammo il Torino di Mondonico, che imponendosi per 4 a 1, sancì la promozione in A dei Granata e la quasi retrocessione in C1 della Fidelis, che si concretizzò poi la domenica seguente a Terni.

Ma oggi abbiamo un’altra storia da raccontare, altri ragazzi da incitare. Finalmente un tabù è stato sfatato, e anche nel migliore dei modi direi. In molti in giro sul web, soprattutto i siti di sponda sannita, hanno sottolineato la scarsa verve del Benevento e il suo periodo no. L’Andria è stata semplicemente descritta come “l’approfittatrice” di turno, ma in pochi hanno rilevato come le pecche dello squadrone Benevento siano state anche dovute da un’Andria quadrata e concreta. Certo non una squadra spettacolare, non farcita di “lussi per la categoria” come il Benevento (squadra costruita col preciso intento di salire in B), ma sicuramente un gruppo che sa il fatto suo, che ribatte colpo su colpo agli avversari e che col lavoro e la dedizione riesce a superare anche qualche lacuna.

Benevento 0:1 Andria
Benevento 0:1 Andria

La prima lacuna azzerata, la più importante direi, è l’aver recuperato in breve tempo il ritardo atletico rispetto agli avversari. E di ciò non si può far altro che elogiare Mr Cosco, che ha veramente plasmato una squadra a sua immagine, il quale oltre ad essere un ottimo allenatore, sta dimostrando giorno dopo giorno tutte le sue doti umane. Non ultima la grande umanità dimostrata con le bellissime parole di affetto ed incoraggiamento rivolte al suo sfortunato collega Imbriani, proprio ieri nel dopo partita a Benevento.

Tornando ad aspetti tattici ritengo azzeccatissima la scelta di presentare un’Andria ben coperta e pronta a ripartire, dovendo anche far fronte all’assenza di Larosa, che si sta rivelando davvero fondamentale in quest’inizio di stagione. Certamente non si poteva avere l’arroganza di andar a Benevento a far la partita, altrimenti credo che il risultato sarebbe stato diverso, ma è evidente come alla fine l’Andria non ha rubato assolutamente niente, ma che al contrario con una buona organizzazione tattica, un ottimo Rossi tra i pali e una difesa che non prende gol da tre partite, ha portato a casa tre punti, riuscendo a gestire il vantaggio di un gol, cosa che troppe altre volte in quest’inizio di stagione non è riuscita invece a fare. Anzi, guardando le occasioni, abbiamo anche da recriminare per un netto fallo da rigore (e sono due dopo quello non fischiato contro il Sorrento) non concessoci nel secondo tempo per atterramento in area di D’Errico.

Questa è una vittoria davvero importante. Ricordate quando lo scorso anno l’infelice gara di Carrara segnò un pò lo sparti acque nella stagione dell’Andria? Ritengo e spero che quest’anno invece questa vittoria in trasferta, la prima stagionale e che mancava da ormai tredici partite, ovvero dalla vittoriosa trasferta di Bolzano dell’anno scorso, possa essere l’inizio di una grossa iniezione di fiducia per il gruppo. Inoltre può essere anche una grossa iniezione di fiducia per Comini, il quale non ha certamente iniziato al meglio la stagione, ma che con le sue doti tecniche, la sua velocità e anche la capacità di andare in gol, può rivelarsi un ottima arma letale a disposizione di Mr Cosco. Un plauso va infine fatto a D’Errico, ragazzo del ’92, che è sempre una spina nel fianco delle difese avversarie. Se solo iniziasse a mettere in porta le palle gol che si crea dopo essersi mangiato le difese avversarie, e se cominciassero fischiare i rigori che si procura…

Ora ci attende la sosta di campionato e di solito le soste non fanno bene a chi è in fascia positiva perchè interrompono il ritmo, ma forse in questo caso capita a proposito perchè può essere la circostanza per fare il punto della situazione nello spogliatoio, per affinare i punti di forza e limitare i difetti, perchè alla ripresa di attende la capolista Latina, a cui lo scorso anno abbiamo concesso ben sei punti e sei gol… direi che è ora di pareggiare i conti sportivi!

(Le immagini presenti nel post sono tratte da www.beneventocalciospa.it e www.beneventofree.it)

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