Andria 1-1 Perugia | Il Leone è tornato a fermare il Grifone

Andria 1:1 Perugia | Il gol di Larosa al 2' (Fonte immagine www.asandria.it)

Ci sono partite che ti viene voglia di commentarle subito, altre invece, come Andria-Perugia di domenica scorsa, che vanno fatte decantare. Non perché le cose siano andate male, al contrario, ma piuttosto perché ci si mette un po’ di tempo per metabolizzare i significati intrinsechi di questo match.

Andria 1:1 Perugia | Il gol di Larosa al 2' (Fonte immagine www.asandria.it)

Alla vigilia eravamo dati per spacciati. Dopo 14 anni il Perugia tornava al degli Ulivi e l’Andria, ovunque si leggesse in giro su internet, era data da tutti per spacciata, una vittima sacrificale, lo sparring partner dell’incontro, senza alcuna possibilità di interrompere il prorompente cammino verso la Serie B della predestinata squadra Umbra. Insomma quasi una formalità questa partita.

Invece non è andata proprio così. Anni fa su un muro di Andria, dopo la nostra promozione in B ai danni proprio degli Umbri di Gaucci, c’era scritto “il Leone ha mangiato il Grifone”. L’1 a 1 di domenica scorsa non è di certo paragonabile alla vittoria di un campionato, ma nel suo piccolo ha sancito comunque che l’Andria, la vittima sacrificale, l’armata Brancaleone partita in ritardo e in basso alla classifica, non solo ha fermato la capolista, ma se l’è giocata alla pari, e soprattutto che, se oltre agli aspetti tecnici in campo scendono anche orgoglio e attaccamento alla maglia e alla sua storia, il Degli Ulivi resta un campo difficile da espugnare per chiunque!

Andria 1:1 Perugia | Capitan Arini contrasta a centrocampo Carloto (Fonte immagine www.asandria.it)

Ora al di là di questi aspetti “goliardici e campanilistici”, ritengo che l’indizio più importante emerso da questa gara è che l’Andria ha sicuramente primeggiando dal punto di vista atletico. Dopo la partenza in netto ritardo, sembra infatti che dopo sole 4 gare di campionato Mr Cosco abbia subito fatto trovare il giusto tono atletico ai suoi uomini e le sue dichiarazioni a fine gara metto per l’appunto in risalto quest’aspetto:

Siamo stati un po’ troppo frettolosi e imprecisi e abbiamo preso un goal evitabile, però mi sento di dover ringraziare i ragazzi per il cuore che hanno dimostrato ancora una volta. In queste quattro partite abbiamo racimolato tre pareggi tutti con qualche recriminazione da parte nostra per non aver saputo portare a casa l’intera posta in palio. La partita dove nel complesso l’Andria si è espressa meglio è stata proprio questa di oggi (ieri, ndr) contro il quotato Perugia e ciò vuol dire che i miei ragazzi sono in netta crescita sotto l’aspetto fisico e sono altresì in grado di giocarsela alla pari contro qualsiasi avversario

Ha ragione Mr Cosco, le cui valutazioni a fine partita mi sembrano sempre puntuali e mai banali, perchè l’aspetto su cui ancora lavorare e quello del cinismo. Andiamo in rete con una certa regolarità quest’anno, e in tre occasioni su quattro abbiamo sbloccato noi il risultato, per di più sempre nei primi minuti del match, a dimostrazione che la squadra, tranne a Frosinone, è sempre scesa in campo concentrata e motivata. Ma è altrettanto vero però che tre volte su tre s’è fatta ingenuamente rimontare e non è stato in grado di gestire il vantaggio.

Per carità, ad essere onesti in tutte le circostanze ci sono delle attenuanti. A Nocera, nonostante il doppio vantaggio, dopo un ora di gioco le gambe non anno più retto e il valore della Nocerina è venuto tutto fuori, e si poteva anche perder alla fine. Contro il Pisa idem: vistoso calo fisico nel finale. A Frosinone la gambe hanno retto mentre è stato sbagliato l’approccio alla gara.

Col Perugia infine abbiano sfoggiato un’ottima forma fisica e gran corsa, ciò che è mancato sono stati alcuni automatismi difensivi, come nel caso del gol del pareggio Umbro in cui Contessa era fuori tempo su Politano (che già male aveva fatto al Barletta due domeniche fa), un pò di esperienza nel gestire il vantaggio e anche maggior cinismo sotto porta, perchè se Lanteri fosse stato più freddo in fase di finalizzazione (sia nel primo tempo su cross di Scrugli, che nel secondo quando s’è involato verso la porta avversaria con un’azione molto simile a quella che c’è costata il primo gol contro il Frosinone) forse la gara sarebbe finita diversamente.

Insomma alcuni segnali positivi sul piano del gioco e della tenuta atletica si sono notati, anche se il bottino è un pò magro con soli tre pareggi ed una sconfitta. Una ragione in più perchè l’Andria cominci a fare punti pesanti già da Domenica prossima al Ceravolo di Catanzaro, perchè se è vero che finora abbiamo incontrato squadre di un certo livello, è pur vero che quest’anno di squadre d’alta classifica ce ne sono molte. Abbiamo bisogno della prima vittoria e perchè non iniziare proprio con Catanzaro-Andria?

Forza Andria!

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