Scontro Fusiello-Attimonelli: tutto da rifare o è già tutto finito?

Come previsto ieri alle 17 si è ritrovata presso lo Stadio Degli Ulivi la truppa biancoazzurra che poi verso le 18 è partita per il ritiro di Altamura sotto la giuda di Mr Cari e del DS Logiudice, entrambi entusiasti per l’inizio di questa nuova avventura![like_to_read]

Chi si fosse assentato per un giorno dalle vicende andriesi si sarebbe aspettato di leggere qualcosa di simile quest’oggi. E invece no! Mai assentarsi, mai distrarsi, perchè in un pomeriggio tutto può cambiare nell’AS Andria. Tutto è saltato, tutto andato, e quel quadretto così “confortante” di solo qualche giorno fa nel chiostro di San Francesco, in cui tutti si lanciavano parole di stima e ringraziamenti, è oggi solo una vecchia fotografia ormai ingiallita!

Love is gone!

Infatti, nel bel mezzo di una calda mattinata di fine Luglio, quando già tutti i giocatori convocati per il ritiro erano in viaggio per raggiungere Andria, verso le 13:30 arriva sul sito web dell’AS Andria il seguente scarno comunicato:

“L’A.S. Andria rende noto che alle ore 16 di oggi, Sabato 28 Luglio, presso l’hotel Ottagono si terra’ una conferenza stampa per comunicazioni urgenti.”

Ci si chiede del perchè di questa urgenza e presto iniziano a diffondersi voci catastrofiche sulle motivazioni dell’inattesa conferenza, prevista solo un ora prima del raduno al Degli Ulivi. Queste voci paventano un dietrofront di Fusiello e l’allontanamento di DS e allenatore. Ma dai, cos’è ora questa storia? Perchè si mettomo in giro queste voci per destabilizzare l’ambiente, proprio ora che tutto sembra andare per il meglio? E invece era tutto vero, più nella sostanza che nelle motivazioni… ma la conclusione è stata la stessa.

Una prima parziale conferma arriva quando sul profilo Facebook di Marco Di Vincenzo, tornato nella carica di addetto stampa col ritorno di Attimonelli, compare la sconsolata frase, poi cancellata, “E’ tutto finito prima di iniziare”. Poi in seguito le prime indiscrezioni che parlano delle dimissioni del DS Logiudice e di Mr Cari, fino ad arrivare alle dichiarazioni di Logiudice che afferma:

Ho preso questa decisione per coerenza e rispetto nei confronti di Attimonelli dopo che l’accordo fra la famiglia Attimonelli e la vecchia proprietà si è interrotto. Venuti meno tali accordi, è svanito il progetto tecnico che prevedeva il sottoscritto e mister Cari al timone. Sicuramente ci sarà un passo indietro anche da parte della famiglia Attimonelli. I presupposti iniziali che avevano caratterizzato il nostro arrivo sono spariti. Senza la famiglia Attimonelli vengono a mancare tutte le garanzie e i progetti relativi al futuro del club. Per questo motivo è stato automatico da parte mia stoppare il progetto al quale stavamo lavorando da giorni. Era doveroso che uscissi allo scoperto per rispetto nei confronti della famiglia Attimonelli. Dispiace dire addio ma non c’erano i presupposti per continuare questa esperienza. Ringrazio da parte mia la famiglia Attimonelli per la possibiltà che mi hanno concesso”

Shock! E nel frattempo i giocatori arrivavano ad Andria e si trovavano davanti questo spettacolo indecoroso. Già perchè la cosa che più mi ha indignato di questa storia è vedere come le vicende societarie e i giochi di potere, vadano ad influire in maniera così pesante sulle vicende agonistiche, dando un evidente segnale di incompetenza organizzativa e dilettantismo, tanto che sono gli stessi atleti giunti ad Andria e rispediti a casa a definirsi, sui loro social network, schifati da questa situazione. Che vuol dire? Che un club della terza serie nazionale non può permettersi tale approssimativismo organizzativo.

Ora, ma cos’è successo nelle ore che hanno preceduto questa benedetta conferenza e che ha portato a ciò? A quanto pare, e stando a quanto si legge sugli organi di stampa, sembra che ieri nel corso di una riunione tra Attimonelli, Sindaco e Fusiello, quest’ultimo non abbia dato le opportune garanzie di liquidità per appianare il suo debito in seno alla società, anche perchè quelli che erano i debiti contratti con le proprie aziende sembrano essere diventati crediti ingiuntivi.

Cosa vuol dire tutto questo? Che quell’accordo per cui Attimonelli sarebbe entrato attivamente nella società dopo che i debiti fossero stati azzerati, è venuto meno vista la non liquidità di Fusiello. A questo punto, stando alle parole di Logiudice, l’unico ad aver parlato, c’è stato l’allontanamento della Famiglia Attimonelli e quindi la fine del progetto tecnico avviato dagli stessi Attimonelli.

Ed ecco che i nodi di tutta questa vicenda vengono al pettine, perchè è impossibile pensare di gestire una società con due forze contrastanti in seno alla dirigenza. Era prevedibile quest’epilogo, certamente non con questa tempistica accelerata, e tutti speravamo che una volta salvata l’Andria, si sarebbe lavorato tutti nella stessa direzione per riorganizzare la società, ma purtroppo così non è stato.

Nel mio scorso post E’ Mr Cari il nuovo allenatore dell’AS Andria, ma confermare Cosco no? commentando la nomina di Cari come allenatore, scrivevo: “dato che i primi giochi di forza in seno alla dirigenza andriese già si percepiscono, tanto vale evitare la farsa di Fusiello presidente e mettere subito in chiaro i veri ruoli dirigenziali. In tal senso, aspetto infatti impaziente la prima conferenza stampa ufficiale della nuova dirigenza”. Purtroppo questa conferenza non c’è mai stata, ma i giochi di potere hanno avuto evidenti conseguenze. E’ infatti impensabile che ci si aspetti che un presidente abbia un ruolo fittizzio, e che una direzione esecutiva non ufficiale, perchè gli Attimonelli oltre ad aver garantito la fijussione non fanno ancora parte della società, nomini invece DS e allenatore.

E’ una bomba ad orologeria innescata e pronta ad esplodere… e così è stato. La speranza era che si accordassero in qualche modo prima della deflagrazione, ma evidentemente quando Fusiello era disposto a vendere ma lasciando ai compratori i debiti… tutti gli accordi sono saltati.

Cosa ci attende ora? Intanto che il sitoweb della società è tornato al solito mutismo dopo alcuni giorni di inversione di tendenza, e poi la speranza è che nel giro di pochissimo trovino un accordo e lo trasformino in una compravendita, ma francamente non ci credo, oppure dobbiamo tenerci la presidenza Fusiello che non ha liquidi e che ha perso credibilità dopo questa vicenda, e che in fase di contrattazione per vendere i suoi pezzi pregiati non avrà più potere… e già vedo gli squali del mercato che si aggirano famelici pronti a sferrare l’attacco.[/like_to_read]



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