Andria “Under” Construction

Il calcio mercato di riparazione è ormai chiuso da una decina di giorni, e i movimenti del club andriese possono tutto sommato considerarsi positivi considerando l’attuale situazione economica e che i giocatori forti difficilmente sono sul mercato o sono inarrivabili.

L’ultimo arrivo in casa Andria è di pochi giorni fa, col l’ingaggio del portiere svincolato Gianmaria Rossi (il quale non gioca gare ufficiali dalla scorsa stagione a Ravenna in I Divisione) e che andrà da subito a prendere il posto di Menegon, se il suo infortunio dovesse essere fastidioso come previsto.

Un’autorevole testata web come tuttolegapro.com in un suo articolo, assegna un bel 7 al mercato dell’Andria, commentando che “i colpi Marsili, La Mantia, Taormina e Marongiu sono di sicuro valore anche in prospettiva. Con gli arrivi di Menegon e Rossi è stata blindata anche la porta. Da sottolineare come per giugno sia già in vetrina il gioiello Meccariello che fa gola a Juventus e Genoa. Inoltre è stato alleggerito il monte ingaggi con la partenza di alcuni esuberi”. Tutto ciò può anche essere condivisibile, ma quello che più mi interessa è capire “qual è la strategia del club e come essa sia cambiata dalla scorsa estate”, per capire non solo cosa accadrà in questo campionato, ma anche il destino della nostra amata Andria.

E’ fin troppo evidente che un filo conduttore tra il mercato estivo e quello invernale non sia individuabile. Basta analizzare un semplice aspetto, quello degli Under!

Lo scorso mercato estivo si era concluso con la presenza in rosa di 8 giocatori Under (per la precisione Berto, Ragni, Sansonna, Tartaglia, Meccariello, Giglio, Evangelisti, Loiodice). Quindi nonostante l’equivoco tra i classe ’90 e ’91, e nonostante avessimo in rosa un buon numero di Under, la dirigenza aveva deciso, forse senza neanche troppo ragionarci su, di rinunciare a schierare Under per le prime 3 partire giocandosi già da subito i bonus di gare ammesse senza Under. Poi l’illuminazione!

Alla quarta di campionato in casa contro la Triestina, qualcuno si sarà accorto (meglio tardi che mai!) che o schieravamo i due Under imposti dalla Lega o potevamo dire addio ai finanziamenti federali. Fortuna ha voluto che in quella gara esplodesse il giovane Meccariello, che fino a quel momento non era mai andato neanche in panchina (perchè tanto noi avevamo ben altre mire stagionali ed eravamo pronti a snobbare i finanziamenti!).

Da quel momento il nostro approccio cambia. Schieriamo sempre gli Under; molto spesso siamo costretti (noi tifosi) a subire scelte obbligate; ma al tempo stesso l’ascesa di Mec e l’interesse nei suoi confronti di Genoa e Juventus, fanno capire al Club Andriese che quella degli Under “deve” essere la strada da percorrere se vuoi sopravvivere in questo calcio con pochi soldi.

Cosa succede quindi a Gennaio? Che l’Andria si rimpinza di Under! Via Berto, che non ha mai giocato, via il discusso Evangelisti e via anche Ragni che per 7 volte ha difeso la porta azzurra (visto l’acquisto di Menegon… come se un giovane che fin ora aveva fatto la Serie D non poteva fare un pò di panchina in I Divisione… mah!) e dentro ben 7 nuovi Under, nell’ordine (d’acquisto) Russo ’91, Tittarelli ’94, La Notte ’92, Marongiu ’91, Ballardini ’91, La Mantia ’91, Cavallaro ’93. Quindi un bel + 4 nel bilancio in entrata, portando a ben 12 il numero degli Under in rosa.

Tutto normale? Qual è la logica che è sotto questi movimenti di mercato? Io non la trovo!

Tutto mi sembra così senza logica. Non riesco a capacitarmi di come si possa partire ad inizio stagione con la scelta non schierare gli Under nonostante 8 elementi in squadra, per poi non appena riaperto i mercato acquistarne ancora altri, molti dei quali non vedranno mai il campo e che essendo dei ’91, non sono neanche acquisti in prospettiva. Se infatti le regole della Lega resteranno uguali il prossimo anno, è prevedibile che nella prossima stagione siamo Under i classe ’92, cioè i soli Loiodice, Tartaglia, Tittarelli, La Notte e Cavallaro, dei quali l’unico per potrà arrivare pronto al nuovo campionato è il solo Loiodice, mentre credo che gli altri citati avranno difficoltà a campo, se non addirittura la panchina.

Per quel che concerne invece i classe ’91, cioè all’ultimo anno da Under, oltre al titolare inamovibile Meccariello, solo La Mantia e Russo giocheranno con una certa regolarità, comunque due giocatori in prestito che a fine hanno faranno le valige e sui quali non possiamo incassare niente da eventuali valorizzazioni.

Quindi non propriamente una gran strategia quella della dirigenza dell’Andria. Forse una strategia che mira a campare alla giornata, a portare alla salvezza e senza pensare al futuro. Ok, posso starci, ma allora aveva molto più senso prendere gente esperta e pronta per la categoria, e non lasciar andar via uno come Innocenti, pochi giorni prima del cambio di allenatore… magari a Cosco non sarebbe dispiaciuto avere in squadra uno esperto come lui.

Insomma ancora una volta ci si trova a commentare strategie societarie che danno la netta sensazione di un’Andria Under Construction… in tutti i sensi!


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