Andria 2-0 Carrarese: Nuovo inizio o solita illusione?

 

Quattro mesi e mezzo fa e per la precisione il 12 Ottobre, proprio contro la Carrarese in trasferta, è iniziata la “decadenza” dell’Andria di questa stagione. Era la settima d’andata, turno infrasettimanale, e per quella gara si pensò di effettuare un insensato turnover. Risultato? Sconfitta per 3 a 1, ma soprattutto per la prima volta abbiamo visto una squadra svogliata ed irritante.

Fino a quel momento infatti la formazione di Di Meo aveva fornito prove confortanti, collezionando 9 punti in sei gare con una sola sconfitta, due vittorie interne e ottimi pareggi esterni a La Spezia, Barletta e Trapani, dando sempre l’impressione di mettercela tutta e sopperire al gap tecnico con l’agonismo e l’unità del gruppo. Dopo quella partita, poche vere soddisfazioni e tanti risultati altalenanti.

Di quella gara ho detto tanto sia all’epoca (Carrarese 3 Andria 1: La fiera del “Non Senso”) sia in post successivi, citandola sempre come l’emblema o comunque come primo sintomo di tante cose che non andavano in seno alla squadra e che da lì in poi sarebbero divenute più evidenti, soprattutto in ambito gestionale. Di questo argomento tanto si sta parlando in questi giorni nell’ambiente della tifoseria andriese, e pur sapendo che una rondine non fa primavera (nonostante il gran caldo fuori stagione di quest’oggi), voglio tralasciare gli aspetti societari e dar fiducia alla squadra parlando di quel che ha detto il campo.

Nel post partita Mr Cosco ha dichiarato:

“Abbiamo speso tutto quello che si aveva a disposizione, gara impeccabile disputata da un grande gruppo. Felice per il sostegno dei tifosi, crediamo nella salvezza e ce la giocheremo fino alla fine”.

 

Voglio pensare positivo e chissà che proprio con la Carrarese, quattro mesi e mezzo dopo quel Mercoledì, non possa cominciare un nuovo corso per l’Andria, questa volta mi auguro più positivo. Sarà un nuovo inizio o sarà invece la solita illusione?

Vero è che con l’arrivo di Mr Cosco un piccolo miglioramento dei risultati c’è stato. In 5 partite abbiamo messo a segno 7 punti, e oggi per la prima volta in questa stagione, abbiamo vinto con due gol di scarto e dopo ben 11 turni riusciamo a chiudere una partita con la nostra porta inviolata (non accadeva dalla vittoria interna contro il Piacenza). Ma soprattutto dopo tanto si è rivista una squadra compatta con la voglia di aiutarsi per centrare la salvezza.

Il gol dell'1 a 0 di La Mantia al 2'

A mio avviso il problema dei troppi gol subiti è l’aspetto che davvero ci sta mettendo in ginocchio quest’anno. Se consideriamo che fin ora (in 24 partite) abbiamo già subito 34 gol mettendone a segno 26 e che lo scorso anno invece (in 34 partite) sono stati solo 37 i gol subiti e 31 quelli realizzati in totale, è facile capire che la nostra prolificità quest’anno è in linea con quella della passata stagione, mentre ciò che va assolutamente migliorata è la fase difensiva. Subiamo troppo.

Il Prato ad esempio, nostra diretta concorrente per la salvezza, e che dopo aver battuto noi Domenica scorsa, nell’anticipo di ieri è andata a prendersi altri 3 punti contro una diretta concorrente a Latina, tirandosi così decisamente fuori dai bassifondi, ha costruito la sua attuale posizione nelle ultime 5 giornate, in cui ha collezionato ben 11 punti con 3 vittorie e 2 pareggi, ma soprattutto subendo solo 1 gol (quello tra l’altro ininfluente del nostro 2 a 1 finale di Domenica scorsa). Ciò dimostra come i risultati (del campo) si costruiscono partendo dalla difesa.

In attacco la nota positiva è La Mantia, che in 114 minuti giocati, ha messo a segno due gol. Positivo ovviamente per i gol, ma anche perchè ha più che degnamente sostituito Gambino, fermo per infortunio muscolare, e inoltre perchè essendo un Under, amplia le scelte in quel “segmento” di squadra.

Detto questo è comunque vero che le vicende societarie sono poco chiare ed è innegabile che il malcontento nella tifoseria sia dilagante anche se a volte anche eccessivo, ma è comprensibile e può capitare quando le forze sono allo stremo e la lucidità viene a mancare. Ma ritengo anche sia necessario separare le vicende del campo da quelle societarie, perchè non dimentichiamoci che l’obiettivo primario a cui tutti noi dobbiamo puntare è la salvezza.

La squadra saluta la Curva Nord a fine gara

Personalmente spero che quello di oggi possa essere un nuovo inizio, che la squadra possa dimostrare di sudare la maglia e di onorare sempre i suoi tifosi, e l’immagine della squadra che applaude a curva spero possa essere di buon auspicio per le restanti 10 partite.

 

Cosa ne pensi? Esprimi il tuo parere commentando il post.

 

Potresti anche essere interessato a:

Prato 2-1 Andria: L’obiettivo stagionale? Evitare l’ultimo posto!

Andria “Under” Construction

Cresciuto a pane e Fidelis (Andria)

Andria 1-2 Trapani: “Abbiamo fatto una partita impeccabile, poi ci sono stati due svarioni”

Triestina 1-1 Andria: Il solito non-gioco, ma almeno portiamo a casa un punto

Andria 2-1 Barletta: Derby memorabile e il cuore batte ancora

Si dice che i derby li vincono le squadre più scarse: speriamo sia vero anche per Andria v Barletta

Andria 0 Catanzaro 4: Chi si ritira dalla lotta…

Paolucci saluta Andria dopo 80 volte in maglia azzurra e va in B

Sarà Vincenzo Cosco a portare l’Andria alla salvezza?