Paolucci saluta Andria dopo 80 volte in maglia azzurra e va in B

D: Che tipo di giocatore è Paolucci?

R: «Andrea è un centrocampista bravo sia in fase di interdizione che in fase di costruzione di gioco; oggi di giocatori con questa grande peculiarità se ne trovano pochi. Sa usare entrambi i piedi e salta bene di testa, inoltre è in grado di leggere anticipatamente le situazioni tattiche. E’ un centrocampista completo»

D: Qual è la sua collocazione tattica?

R: «In chiave tattica è molto bravo, può giocare come mediano destro o sinistro in un centrocampo a tre ma anche come organizzatore di gioco sempre in un centrocampo a tre, oppure come secondo centrale in un centrocampo a quattro»

D: Secondo lei è pronto per un eventuale debutto in serie A?

R: «Quest’anno ha giocato tre partite in B entrando in momenti topici, e pure in pochi minuti ha fatto vedere di che pasta è fatto. Secondo me può essere pronto per far parte della prima squadra, è uno dei pochi giovani italiani in grado di ben figurare in quel ruolo».

D: Un grande affare dunque per la Fiorentina…

R: «Corvino ha fatto benissimo a comprarlo anche perché il ragazzo ha delle qualità morali eccellenti; è un giocatore importante e non sarà una meteora, se la fortuna lo aiuta potrà giocare a grandi livelli fino a 36 anni»

Queste le parole di Cetteo Di Mascio, tecnico della Primavera del Pescara e che per cinque anni ha allenato Andrea Paolucci, rilasciate nel 2006 al momento del suo passaggio alla Fiorentina.

Andrea Paolucci, per 80 volte in maglia Andria. Fonte immagine www.domaniandriese.it

Da allora Paolucci ha vestito le maglie di Fiorentina, Cesena in B per poi scendere di categoria col Taranto, prima di fermarsi nell’estate 2009 ad Andria, dove in due stagioni e mezzo si è riguadagnato (sicuramente con un pò di ritardo) una nuova chiamata dalla Serie B (dal Cittadella per la precisione), categoria che sicuramente gli è più congeniale.

Dall’esordio con l’Andria in campionato, era 30 Agosto 2009 e perdemmo per 3 a 1 a Potenza, Andrea ha vestito la maglia azzurra per ben 80 volte, fino alla infelice partita di Cremona del 15 Gennaio scorso, giocando sempre da titolare, solo una volta in 80 presenze è subentrato dalla panchina, risultando sempre uno degli elementi di maggior pregio della rosa.

Mi son sempre chiesto “ma come mai Paolucci resta ad Andria, merita ben altro”. Ultimamente ha forse giocato sotto i suoi livelli, ma magari la mancanza di “entusiasmo” di tutto l’ambiente l’avrà condizionato. Oggi si riprende la Serie B, avremmo voluto se la riconquistasse con noi, ma la storia è andata diversamente.

In bocca al lupo Andrea, e onore a chi per 80 volte ha onorato la maglia dell’Andria.

 

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