Cremonese 1 Andria 0: A che gioco stiamo giocando?

Report: Cremonese 1 Andria 0

Lega Pro 2011/12 – I Divisione/B – 2a Giornata Ritorno
Dom 15 Gen 2012 h14:30
Cremonese, Stadio Zini

Cremonese: 1 Alfonso, 2 Semenzato, 3 Sales, 4Minelli, 5 Cesar, 6 Pestrin, 7 Riva, 8 Fietta, 9 Musetti (90′ 17 Rabito), 10 Dettori, 11 Le Noci (67′ 18 Bocalon). Panchina: 12 Bianchi, 13 Rigione, 14 Arcari, 15 Tacchinardi, 16 Degeri. Allenatore: Brevi

Andria: 1 Menegon, 2 Meccariello (77′ 13 Pierotti), 3 Di Simone, 4 Evangelisti, 5 Cossentino, 6 Mucciante, 7 Comini (67′ 17 Gambino), 8 Arini, 9 Del Core, 10 Paolucci (67′ 18 Minesso), 11 Russo. Panchina: 12 Ragni, Pierotti, 14 Larosa, 15 Contessa, 16 Loiodice. Allenatore: Di Meo

 

Gol: 48′ Fietta (C)

Ammoniti: 15′ Semenzato (C); 25′ Di Simone (A); 31′ Del Core (A); 89′ Minelli (C).

Espulsi:

Arbitro: Rocca di Vibo Valentia

Spettatori:

Video: http://www.telesveva.it/SvevaSport/sveva_sport.aspx

PhotoGallery: 

 

Non ci sono parole per commentare la prestazione di ieri della “nostra” squadra a Cremona. Anzi, me ne viene in mente una, e una sola: masochismo, cioè quell’atteggiamento consistente nel “desiderio di subire dolore fisico o umiliazioni, dal quale il soggetto che vi si sottopone si aspetta di conseguirne un appagamento”.

Purtroppo proprio non trovo altre parole per definire le scelte di Mr Di Meo. Un allenatore ha il dovere di mandare in campo la migliore formazione possibile, di fare scelte tecniche e tattiche mirate al conseguimento del miglior risultato e prestazione possibile. Ieri lo ha fatto? A mio avviso no! Ma non è solo questo il punto, se si fosse trattato di una circostanza sporadica… ma chi se ne frega direi. Il punto invece è che ieri, questa sua predisposizione masochistica, sommandosi alle numerose altre circostanze verificatesi in questi quattro mesi abbondanti di sua gestione della “nostra” squadra, ha raggiunto il culmine ed è francamente difficile trovare attenuanti.

Scelte come quella di rinunciare ad una punta centrale di peso come Gambino (che dopo la partenza di Innocenti e soprattutto dopo quanto dimostrato nel girone d’andata dovrebbe aver il posto da titolare garantito), o come quell’altra di schierare ben tre Under tenendo in panchina lo stesso Gambino o Minesso, davvero non hanno senso. Che logica ha la scelta di puntare su Russo, punta leggera e soprattutto ultima arrivata in maglia azzurra, che prima di ieri aveva giocato solo 193 minuti in campionato, e che appena arrivato ad Andria deve da solo sorreggere l’attacco di una squadra che neanche conosce? Non si rischia di bruciare così un’altro giocatore, tra l’altro Under?

Per non parlare poi delle scelte fatte in corso di gara. Gli esempi si sprecherebbero. Tatticamente poi ha dimostrato di non essere versatile. Conosce un modulo solo, quel maledetto 4-2-3-1, ieri trasformato in un 4-3-3 che mal si sposa con il nostro parco giocatori. Che risultati abbiamo ottenuto con quel modulo? Quale bel gioco abbiamo espresso? Niente di niente, l’annata più nera da anni a questa parte.

Come puoi giocare con 3/4 attaccanti e non creare neanche un’occasione gol?! Non credo serva uno scienziato per capire che se giochi con tutti quegli attaccanti e poi in realtà non attacchi, cioè non giochi alla Zeman per intenderci, è ovvio che vai in difficoltà, perchè ti aggrediscono e gli attaccanti non sanno difendersi, quindi vai da subito in sofferenza e un gol lo prendi di sicuro.

Di Meo guida la squadra da inizio stagione, fa il ritiro, decide di giocare con un modulo spregiuducato, partecipa alla campagna acquisti, dovrebbe prendere giocatori che ben si adattano al suo modulo, ha tutto il tempo per oleare i meccanismi, e dopo 19 partite siamo solo 2 punti sopra il fondo della classifica e con uno dei peggiori attacchi della categoria? Ma questi quattro uomini d’attacco a che servono, solo ad idebolire il centrocampo e la fase difensiva?

Ma non voglio dilungarmi sulle questioni tecniche, perchè le illogicità sono troppe e più ci penso e più tutto non ha senso. Tante volte ho difeso Di Meo, ma oggi non ha più attenuanti. Tante altre volte l’ho attaccato per scelte illogiche, una su tutte quella di schierare la squadra B a Carrara. Da allora, da quella gara, qualcosa ha cominciato a puzzarmi.

A che gioco stiamo giocando? O meglio, chi sta giocando con la nostra passione? Chi è così sadico da godere nel vederci soffrire? Chi darà risposta a questi interrogativi? Molto probabilmente nessuno, così come accaduto finora.

Intendiamoci le colpe non sono tutte sue, anzi in ambito societario c’è del pressapochismo da far paura, ma lui, Mr Di Meo dovrebbe prendersi le sue responsabilità e spiegarci le ragioni delle sue scelte, perchè allo stato attuale sembrano solo delle prese di posizione e molte volte anche delle ripicche personali, non degne di un professionista.

E’ nell’aria il suo esonero, e forse già oggi sapremo qualcosa in più. Ho anche pensato che dovrebbe dimettersi per mostrare la sua buona fede, ma con altri due anni di contratto è evidentemente difficile farlo. Io ho però una mia personale idea in merito, e cioè che lui non voglia dimettersi perchè in cuor suo ritiene che gli errori commessi non sono tutti da imputare a lui, che in qualche modo gli siano stati indotti dall’alto.

Si lo so… a pensar male si fa peccato, ma molto spesso si azzecca!

 

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