Trapani 1 Andria 1: Per batterci bisogna sudare

Report: Trapani 1 Andria 1

Lega Pro 2011/12 – I Divisione/B – 5a Giornata Andata
Dom 2 Ott 2011 h15:00
Erice, Stadio Polisportivo Provinciale

 

Trapani: 1 Castelli, 2 Lo Bue (86′ 18 Mastrolilli), 3 Dai’, 4 Pagliarulo, 5 Filippi, 6 Pirrone (86′ 14 Provenzano), 7 Barraco, 8 Caccetta, 9 Abate, 10 Gambino, 11 Ficarrotta (73′ 16 Madonia). Panchina: 12 Dolenti, 13 Priola, 15 Domicolo, 17 Cianni. Allenatore: Boscaglia

Andria: 1 Spadavecchia, 2 Meccariello, 3 Pierotti, 4 Evangelisti, 5 Cossentino, 6 Mucciante, 7 Comini, 8 Paolucci (62′ 13 De Giorgi), 9 Del Core (56′ 14 Arini), 10 Innocenti, 11 Minesso (73′ 16 Manco) Panchina: 12 Ragni, 15 Caremi, 17 Loiodice, 18 Gambino. Allenatore: Di Meo

 

Gol: 18′ Innocenti rig. (A), 38′ Gambino (T)

Ammoniti: 20′ Barraco (T), 34′ Ficarrotta (T), 69′ Caccetta (T), 84′ Perrone (T)

Espulsi: 60′ Cossentino (A) per doppia ammonizione

Arbitro: Coccia di San Benedetto del Tronto

Spettatori: 2.603 (fonte www.stadiapostcards.com)

 

L’Andria pareggia a Trapani contro la terza forza del campionato e mantiene la sua imbattibilità esterna. Sono soddisfatto? E certo che sì! Dopo cinque gare di campionato, caratterizzato da un calendario thriller, siamo imbattuti nelle gare esterne, con tre pareggi ottenuti contro con autentiche corazzate del girone come Spezia e Barletta, e contro una neopromossa ambiziosa come il Trapani. Il che non è da tutti, e denota grande tenuta atletica e personalità.

Nella gara di ieri in Sicilia, la quadra si è ben comportata, portando a casa un punto utilissimo e senza grandi patemi d’animo. Un po’ tutti saprete com’è andata: buon inizio dell’Andria che al 18’ trova il gol su rigore di Innocenti (questo gol era difficile da annullare), dopo che il solito e insidiosissimo Comini è stato atterrato entrando in volata in aria. Rigore sacrosanto anche se le lamentele dei tifosi di casa sono state tante e fuori luogo aggiungerei. Dopo il gol del vantaggio al 38’ subiamo il solito gol inevitabile della giornata, conseguenza di un nostro errore a centrocampo, messo a segno dal centravanti trapanese Gambino. Per il resto la gara è stata abbastanza equilibrata e non siamo andati mai in difficoltà neanche quando la squadra è rimasta in dieci dopo l’espulsione, questa sì discutibile, al 20’ della ripresa di Cossentino per fallo da ultimo uomo… a centrocampo!

Questa la “scarna” cronaca, ma qui non voglio fare il cronista, non lo sono. Quello che mi preme invece è capire qual è l’orizzonte di crescita di questa squadra. Perché mi sembra che finalmente quest’anno la squadra può definirsi tale, perché abbiamo un allenatore grintoso e che trasmette la sua carica alla squadra, perché i giocatori danno tutto in campo e mi sembra che possano esserci grandi margini di crescita.

Per questa ragione, dopo un risultato positivo come quello di Trapani, e non dopo una sconfitta quando sarebbe più che ovvio, mi accorgo che alla buona prestazione dell’Andria c’è un “però”. Sì, c’è qualcosa che non mi convince e non mi soddisfa appieno e mi sembra che le nostre potenzialità non vengano sfruttate, dovendoci accontentare di un pareggio quando con un po’ di cinismo in più potevamo portare a casa tre punti, perché tutto sommato il Trapani non m’è sembrato così trascendentale.

Ritengo che proprio in questo momento positivo le critiche vadano fatte, per migliorare. Le critiche quando si perde non mi interessano. Se si è in difficoltà bisogna incitare e basta. Mentre quando si ha la serenità è allora che bisogna e si deve lavorare per migliorarsi.

Per ciò mi chiedo: quella mandata in campo era la migliore formazione possibile? Direi di no, sia per modulo che per uomini impiegati! Giocare con soli due uomini a centrocampo ci scopre terribilmente, perché schierare quattro giocatori offensivi frutta se le occasioni vengono finalizzate, frutta se si gioca nell’ottica che la miglior difesa è l’attacco, ma se non si finalizza, si va inesorabilmente in difficoltà, col risultato di concedere sistematicamente un uomo a centrocampo, andando il costante difficoltà nella zona nevralgica del gioco.

Abbiamo capito che Mr Di Meo gioca con questo modulo, e visti i risultati, il 4-2-3-1 gli sta dando ragione. Ma è anche vero che questo è un modulo dispendioso e se vuoi attuarlo, lì in mezzo al campo devi metterci gente che da del tu al pallone, gente di qualità. Sono contento della presenza in panchina di Caremi perché vuol dire che il suo rientro si avvicina, ma nel frattempo se gente di qualità non ce l’hai, sarebbe “forse” il caso di cambiar modulo, di essere più duttili e mettere in campo gente che dia maggior affidabilità al reparto.

La questione Under complica tremendamente tutta la faccenda, ma quello è il reparto nevralgico, lì a centrocampo non si può andare in deroga di qualità: lì giocano solo i migliori! E’ anche una pura questione numerica. Se l’Under è un “obbligo” e non una risorsa, per come sono state mal gestite le cose fin ora, e se ho due reparti, difesa e attacco, con 4 uomini e uno, il centrocampo, con soli 2 uomini… dove inserisco i due “anelli deboli”? Direi dove fanno meno male, cioè nei reparti più numerosi, difesa e attacco. Il centrocampo di soli due uomini con un anello debole per giunta non può avere lunga vita!

Inoltre ci sono altre due stranezze nella gestione della squadra o meglio della panchina. Come mai Innocenti non viene mai sostituito? Nonostante la sua ottima forma, è comunque un giocatore di 37 anni. Credo che farlo rifiatare ogni tanto nei minuti finali del match possa solo fargli bene, anche per inserire Gambino negli schemi. Non si rischia di spremere troppo il buon Riccardo, che fin ora ha sempre giocato tutte le gare per 90 minuti? Mi sembra quasi che non ci sia tanta fiducia nelle alternative in attacco, nel senso che a volte si può anche provare a cambiare modulo o interpreti.

Ma soprattutto mi chiedo: come mai ieri, e anche contro la Triestina, in panchina non c’era neanche un difensore centrale di riserva (né Zaffagnini né Cipriani)? Dopo l’espulsione di Cossentino abbiamo dovuto rinunciare addirittura a Paolucci per far entrare un difensore, nello specifico De Giorgi che centrale non è, giocando l’ultima mezz’ora con una difesa con tre laterali e un solo centrale di ruolo, un centrocampo completamente ridisegnato privo del suo uomo migliore, ed un attacco battagliero ma stanco, scollato dal resto della squadra.

Domenica dovremo ricorrere ad uno dei due centrali in tribuna nelle ultime due gare, vista la squalifica di Cossentino. Non credo che queste esclusioni dalla panchina li faccia essere concentrati e dentro le dinamiche della squadra.

Non fraintendetemi, ritengo che quello di Trapani sia un risultato positivo, ma vorrei di più da questa squadra! Ora però, archiviato questo tour de force se ne apre un altro. Nelle prossime 2 settimane la classifica potrebbe essere completamente stravolta, in bene o in male, viste le tre gare che affronteremo tra il 9 e il 16 Ottobre, nell’ordine contro il Prato in casa, nel turno infrasettimanale in trasferta contro la Carrarese, e poi di nuovo in casa contro il Frosinone.

Sicuramente sulla carta le ultime due gare sono quelle più impegnative, ma io ho un tremenda paura della gara di Domenica contro il Prato. E’ la tipica situazione in cui si affronta una squadra più debole, visti i risultati fin ora, e quindi in cui si rischia di scendere in campo deconcentrati. Ma sono sicuro che Mr Di Meo avrà la capacità di tenere tutti, come dire… sull’attenti!

Intanto in queste prime cinque gare ci siamo presentati ai nostri avversari. L’Andria c’è e per batterci bisogna sudare!

 

Clicca qui per visualizzare risultati e classifica della 5a Giornata della I Divisone/B

 

PhotoGallery: http://www.madeinandria.it/multimedia/articolo.php?id=111002_trapaniandria_foto

VideoGallery: http://www.telesveva.it/SvevaSport/sveva_sport.aspx

 

Sondaggio AFB

[poll id=”10″]