Andria 2 Triestina 1: “Die Hard” Andria. Vittoria in rimonta… con gli Under

Report: Andria 2 Triestina 1

Lega Pro 2011/12 – I Divisione/B – 4a Giornata Andata
Dom 25 Set 2011 h15:00
Andria, Stadio Degli Ulivi

 

Andria: 1 Spadavecchia, 2 De Giorgi, 3 Di Simone (52′ 18 Minesso), 4 Evangelisti, 5 Cossentino, 6 Mucciante, 7 Loiodice (52′ 13 Meccariello), 8 Paolucci, 9 Del Core, 10 Innocenti, 11 Comini (84′ 16 Manco). Panchina: 12 Ragni, 14 Larosa, 15 Arini, 17 Contessa. Allenatore: Di Meo

Triestina: 1 Viotti, 2 D’Ambrosio, 3 Pezzi, 4 Allegretti, 5 Thomassen, 6 Izzo, 7 Evola, 8 Mattielig (89′ 17 D’Agostino), 9 Godeas, 10 Motta (72′ 15 Rossetti), 11 Curiale. Panchina: 12 Gadignani, 13 Mannini, 14 Gissi, 16 Silvestri, 18De Vena. Allenatore: Discepoli

Gol: 26′ Godeas (T), 65′ Comini (A), 86′ Meccariello (A)

Ammoniti: 41′ Godeas (T), 56′ D’Ambrosio (T)

Arbitro: Maresca di Napoli

Spettatori: 2.459 (fonte www.stadiapostcards.com)

 

Come in un perfetto copione Hollywoodiano in cui i più deboli, più piccoli e più brutti prevalgono sul rivale forte, grande e bello, in cui uno sfigato Bruce Willis passando per le più incredibili situazioni, anche se sporco, sudato, acciaccato e con la barba incolta, alla fine non muore mai, così ieri l’Andria, proprio quando sembrava essere destinata al tracollo, trovava la forza per rialzarsi, colpire al fianco il forzuto avversario, quello bello, ricco e con i capelli sempre in ordine, che per la prima volta si scompone, si spaventa, per poi arrendersi al colpo di grazia sferrato con quella che fino a quel momento si pensava essere il punto debole, ovvero gli Under, e per l’esattezza il baby Meccariello!

Che grinta ragazzi! Oggi non andrei troppo per il sottile, l’importante era vincere e i tre punti sono arrivati. Certo alla vigilia, e anche in campo, la gara non era delle più facili per ambire al risultato pieno, e purtroppo nonostante le buone prestazioni fatte finora, e particolare da non trascurare contro avversari alquanto blasonati o con ambizioni dichiarate, i punti in classifica erano pochini e se non vinci si sa il morale cala e tutto l’ambiente comincia ad andare in affanno.

Perciò senza troppi fronzoli, ritengo che oggi tutti dobbiamo gioire per questa vittoria sofferta, sudata, trappata con le unghie e con i denti, la prima vittoria in campionato, ma maledettamente goduriosa, perché di fronte avevamo una squadra come la Triestina, di prestigio e ambiziosa, che senza difficoltà quest’anno si giocherà i Playoff per il salto di categoria, e anche maledettamente importante perché tra sette giorni ci tocca scendere in Sicilia e affrontare un’altra potenziale big di questo girone, il Trapani di Mr Boscaglia, che sarà altrettanto maledettamente affamata dopo la sonora sconfitta per 3 a 0 a Carrara.

Insomma non c’è un attimo di sosta in questo campionato, per questo accumulare punti e portare a casa vittorie come questa è di vitale importanza per una squadra come l’Andria.

Come al solito mi piace guardare il bicchiere mezzo pieno, e dopo una vittoria come questa risulta abbastanza facile, ma non tutto mi sta convincendo. Voglio però comunque partire dalle note positive. Innanzi tutto i carattere della squadra, perché se è vero che abbiamo regalato un tempo alla Triestina, che sinceramente non ne aveva bisogno, sotto le nostre potenzialità, passando in svantaggio con un gol del solito Godeas e rischiando di capitolare, è pur vero che nella ripresa Mr Di Meo è riuscito a cambiar volto alla squadra, che è entrata in campo con gli occhi della tigre ribaltando il risultato senza andare troppo per il sottile, anche aiutata dalla fortuna, ma anche rischiando di farne tre (senza contare il nuovo gol annullato ad Innocenti) ad una squadra di più elevata caratura tecnica come la Triestina. E poi fino a poco tempo fa partite come queste non riuscivamo assolutamente a ribaltarle.

Positivo sicuramente l’apporto al gioco e soprattutto alla finalizzazione, visti i due gol in due partite, dell’Argentino Comini, giocatore di sicuro valore e dalla buona vena realizzativa visto che nelle ultime stagioni tra le serie minori in Italia e Spagna ha sempre messo a segno almeno 5 gol. Positivo l’ingresso dell’Under Meccariello, ovviamente per il gol vittoria, ma anche per la grinta messa in campo. Positiva la mancanza di ammonizioni in questa partita nonostante il gran lavoro fisico a cui i biancazzurri erano chiamati per sopperire al gap tecnico con gli Alabardati, vista anche il gran numero di ammonizioni piovute nelle prime tre gare. Positivo Mr Di Meo perché nonostante “limitato” nelle scelte, vista la scelta lastminute della società di schierare gli Under, è riuscito a da spessore e profondità alla squadra ribaltando l’inerzia del match con interventi a gara in corso, così come anche avvenuto a Barletta, aspetto questo non da poco nella valutazione di un allenatore.

Ho citato la questione Under e qui a mio avviso il tema può essere diviso in due differenti aspetti. Il primo di carattere tecnico e il secondo invece più prettamente amministrativo. A livello tecnico, la gara di ieri ha dimostrato che l’equazione Under in campo=squadra più debole non è esatta, tant’è vero che nella gara di ieri è prevalsa l’Andria che gli Under gli ha schierati nei confronti di una Triestina, squadra ben più forte sulla carta, ma che gli Under ha deciso di non utilizzarli. Certo quanto avvenuto ieri non costituisce una regola, per carità, ma la gara ha dimostrato che si può far calcio anche con i giovani e al contempo guadagnarci, sia perché si ricevono le sovvenzioni della Lega sia perché poi questi giovani vengono valorizzati e rivenduti, rappresentando quindi una buona plusvalenza per le casse societarie.

Questa la parte positiva della vicenda, quella “negativa” o per lo meno non chiara, è come mai la società abbia deciso di schierare gli Under solo alla 4a di campionato, ovvero all’ultimo appello possibile, dopo che nelle prime tre gare di campionato non sono stati presi in considerazione così come durante tutto il precampionato. Conseguenza di ciò è che ora, avendo già brucato i tre bonus che avevamo per non schierare gli Under (mentre nelle ultime tre gare di regular season tutti sono esonerati dal farlo), Mr Di Meo si trova ad affrontare l’ulteriore grana di non aver più margini di manovra, l’obbligo di non poter più rinunciare ai classe ’91 magari per motivazioni tecniche o di infortunio. Inoltre, ascoltate le dichiarazioni del Mister interrogato sul tale questione nel dopo partita, è evidente come questa decisione deve aver colto di sorpresa anche lui. Di fatto oggi inizia un nuovo campionato per l’Andria, in cui gli Under avranno un ruolo fondamentale.

Ma cosa è successo allora di preciso delle ore alla viglia della gara? Valutando gli elementi a disposizione, ben pochi per la verità visto che le dichiarazioni e i comunicati in casa Andria scarseggiano sempre, mi sembra che l’intera faccenda, una volta appresa la non felice  decisione della Lega di spostare la classe degli Under dal ’90 al ’91, non sia stata affrontata in maniera esemplare. Sembra piuttosto che si sia voluto rimandare la decisione, se non addirittura cambiarla in corso, optando in un primo momento per la rinuncia agli Under, per poi cambiar idea una volta che, fatti due, conti si è verificato quando si sarebbe perso in termini economici. Diciamo, perché ci piace pensar positivo, che tutto è bene ciò che finisce bene, ma certamente a questo punto la società dovrà rimediare ai suoi errori di valutazione, e visto il numero risicato di Under in rosa, pensare a nuove acquisizioni nel mercato di riparazione di Gennaio o attingere da subito a quello degli svincolati, con tutti i rischi che comporta.

A livello tattico inoltre manca ancora qualcosa a questa squadra, perchè il gran cuore va bene, ma non si può contare solo su quello, perché alla fine si rischia di farlo crashare. E’ evidente come il centrocampo sia in costante difficoltà ed inferiorità numerica, e se giochi costantemente in affanno non fai bene né il lavoro di filtraggio davanti alla difesa, né riesci ad impostare la manovra con lucidità, con la conseguente tendenza al lancio lungo.

E qui vengono le dolenti note. Spiace per Evangelisti, ma lì serve qualcuno più esperto che affianchi Paolucci, perché il gioco di Mr Di Meo che prevede solo due centrocampisti interditori è molto dispendioso, ed è quindi necessario avere gente di qualità che alzi il livello tecnico del reparto. Io aspetto Caremi, ma a questo punto non capisco che fine abbia fatto, se è talmente fuori forma da non essere mai stato portato nemmeno in panchina o se sia infortunato. Altro desaparecido è Contessa, in panca nelle ultime due uscite ma mai utilizzato da Mr Di Meo, nonostante il buon precampionato.

Insomma, alcune vicende sono un po’ nebulose e non si capisce la reale strategia che vi è sotto. Un esempio è la decisione che ha portato alla cessione in prestito di un ’90 come Fazio, per prendere in quel reparto altri ’90 come Contessa o De Giorgi. Senza entrare nel merito tecnico, mi chiedo qual è il vantaggio di privarsi di Fazio, che ha comunque ben figurato nella passata stagione con 30 presenze e quindi già dentro le dinamiche di una squadra per quanto con un diverso allenatore, per prendere dei pari età ma completamente da formare. Altra scelta poco chiara è lo scarso utilizzo di Gambino, che fin ora ha giocato solo i 13 minuti finali della gara contro la Cremonese. Ovviamente Innocenti offre più garanzie, ma al tempo stesso Gambino avrebbe bisogno di maggior minutaggio, entrare a gara in corso per intenderci, sia per entrare negli schemi e farsi trovare pronto quando ve ne sarà reale necessità, sia per preservare un pò Innocenti stesso che non può battersi ogni domenica per 90 minuti.

Ora però, mettiamo subito da parte questa vittoria che ci ha sollevato morale e classifica, perché domenica a Trapani troveremo un’altra big affamata di punti e Mr Di Meo avrà la sua bella gatta da pelare per quadrare la squadra in vista di questa insidiosa trasferta. Innanzi tutto dovrà risolvere il dilemma di che Under mettere in campo, spero partendo dal presupposto che non possiamo sempre regalare un tempo agli avversari, così come non si può essere costantemente in affanno a centrocampo, perché il cuore è fondamentale, ma non può essere tutto, ci vogliono anche gambe e piedi buoni. E chissà che Innocenti non si sblocchi, o meglio che gli convalidino i gol.

Ma di una cosa possiamo essere tutti contenti, cioè del fatto che questi ragazzi la maglia la sudano e anche il Mister ha la capacità di leggere la partita in corso di svolgimento ed apportare le giuste contromosse. Per me il bicchiere è mezzo pieno.

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VideoGallery: http://tv.triestinacalcio.it/video/32/ANDRIA-TRIESTINA-2-1

 

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