“Benvenuti al Sud” vs “Giù al Nord”: Nuovi gironi all’italiana in I Divisione

Certo la notizia è di quelle che ti lasciano di stucco. Nella riunione odierna della Lega Pro, il consiglio federale ha comunicato quelli che saranno i gironi della Lega Pro per la prossima stagione 2011-12. Ed ecco la notiziona: la classica divisione nord-sud della I Divisione (ex C1) è stata stravolta da una non meglio definita divisione “random”.

L’Andria è stata inserita nel Girone B insieme a Barletta, Bassano, Carrarese, Cremonese, Feralpisalò, Frosinone, Latina, Pergocrema, Piacenza, Portogruaro, Prato, Siracusa, Spezia, Südtirol, Trapani, Triestina e Virtus Lanciano. Il girone A invece vede parteciparvi Alessandria, Avellino, Benevento, Carpi, Como, Foggia, Foligno, Lumezzane, Pavia, Pisa, Pro Vercelli, Reggiana, Sorrento, Spal, Taranto, Ternana, Tritium e Viareggio.

Questa la fredda cronaca, ma ora dopo un naturale sbandamento iniziale, cerco di capire un pò cosa questa decisione sicuramente discutibile, comporta e soprattutto significa. Intanto la Lega non è nuova a questo tipo di decisioni, tant’è vero che negli scorsi anni era stata già applicata una divisione est-ovest della Serie C1. Il primo dubbio che mi sorge non è tanto nel merito di questa decisione, quanto nella sua riuscita. Se già in passato, e con forti critiche e proteste da parte delle società, si era già applicata una divisione dei gironi “a tutta Italia” e da quella decisione si poi tornati indietro per una più logica (geograficamente parlato) divisione orizzontale, come mai oggi si torna indietro? E’ legittimo avere un’idea innovativa e magari anche controversa, ma se è stata applicata e abbandonata vuol dire che non ha raggiunto gli obbiettivi prefissati. Quindi ora come mai si è vuole ripercorrere questa strada? C’è poca chiarezza in merito e secondo me anche un pò di sufficienza.

A ragione il presidente Fusiello ha mostrato tutto il suo disappunto rispetto questa decisione, facendo un’accurata analisi delle perdite economiche che questa scelta della Lega comporta,

Avremo il 60% in più di costi di trasferta, il 50% di incassi in meno per le partite in casa e il 15% in meno per quelle fuori casa, con mancati introiti per circa 500-600mila euro. Con questi conti così non arriviamo a gennaio

arrivando alla provocatoria proposta di ritirare la squadra dal campionato in queste condizioni.

Difatti ci saranno quattro big match in meno per l’Andria, ovvero quelli contro Foggia, Taranto, Benevento, Avellino, i costi per le trasferte del club aumenteranno di circa il 60% e gli incassi delle gare in casa diminuiranno del 50% e di quelle in trasferta del 15%, così come dichiara Riccardo Fusiello.

Ora uscendo dal caso specifico dell’Andria, queste problematiche economiche riguardano tutti i club, certo c’è chi l’ha presa meglio tipo il presidente Baumgartner del Südtirol che dichiara:

Le spese di trasferta saranno maggiori, così come gli oneri organizzativi. Però è anche un girone affascinante, con tanti nuovi avversari. Lo definirei un Giro d’Italia, ma questo ci permetterà di farci conoscere anche nelle regioni del Centro e Sud-Italia

ma in queste dichiarazioni c’è anche l’entusiasmo per l’essere stati ripescati in I Divisione dopo la retrocessione della passata stagione, quindi la sua dichiarazione deve essere letta come “maggiori costi, ma almeno siamo in I Divisione”. Posizione legittima.

Stabilito che l’aspetto economico vedrà evidenti perdite e minori introiti, vediamo cosa accadrà a livello tecnico e campanilistico. Come detto in precedenza perdiamo i derby contro Foggia e Taranto, nonché la gara contro il Benevento. Fin qui quasi quasi direi meglio visto che l’anno scorso in queste sei partite abbiamo fatto solo 2 punti, ma scherzi a parte si perde tanto fascino. Rimane il derby col Barletta e la tanto sentita gara col Lanciano. Si va sempre in Sicilia, a Trapani e Siracusa, mentre lo scorso anno al posto del neopromosso Trapani c’era il Gela, e se una di queste gare capitasse a inizio stagione si potrebbe approfittare per un weekend fuori e godersi uno splendido mare, nonché cucina e arte sicula. Ci sono due gare relativamente vicine nel Lazio, a Frosinone e Latina, lo scorso anno solo l’Atletico Roma. Le trasferte in Toscana diventano due, per la precisione Carrarese e Prato che prendono il posto di Lucchese, Viareggio e Pisa, spostate in blocco nel Girone A. Vengono meno le trasferte umbre di Foligno e Terni, ma se ne aggiunge una in Liguria a La Spezia.

Fin qui direi che il bilancio è tutto sommato in pareggio, ma le dolenti note, visto il rincaro dei carburanti,  iniziano adesso, ma la Ryanair in alcuni casi può venire in aiuto. Pronti a partire? Si va tre volte in Lombardia, contro la Cremonese, il Pergocrema e il Feralpisalò, una volta in Emilia a Piacenza, ma lì è quasi Lombardia, due volte in Veneto, a Bassano e Portogruaro, poi nelle due estreme propagini d’Italia, Trieste e Bolzano. In pratica non si va più in Campania, ben quattro trasferte lo scorso anno, si troveranno ambienti più freddi, ma tatticamente più preparati.

Certo si perde in campanilismo, ma aumenta il fascino di confrontarsi  con realtà nuove e calcisticamente più evolute. Sicuramente a livello tattico le gare saranno più attente, mentre noi meridionali abbiamo dalla nostra una maggiore tenacia e ambienti più caldi. Da questo punto di vista, ma non sono io che metto i soldi, questo girone non mi dispiace, perchè si giocherà di più a calcio. Ritengo che se siamo bravi tatticamente, noi Andria, con l’aiuto del nostro calore possiamo far bene quest’anno ed essere una outsider di tutto rispetto. E poi una bella trasferta sotto Natale a Bolzano non sarebbe male.

Alla fine credo che Fusiello&Co potranno sgolarsi quanto vogliono ma la decisione non cambierà. Cosa “tipica” italiana è che queste decisioni non vengono mai prese a monte, prima che la stagione inizi, prima delle iscrizioni intendo o del calcio mercato, ma a conti fatti, quando uno non può scegliere e più che una decisione condivisa tra le varie parti che compongono la Lega, e le società che pagano le iscrizioni sono comunque parte integrante di essa, sembra essere una vera e propria imposizione dall’alto, a cui non potersi opporre. In effetti sì, a pensarci bene, sono dei veri “gironi all’italiana”.

Quello che però ancora mi sfugge è la logica, che sembra veramente assente, che ha portato a questa decisione. Si sono voluti evitare derby pericolosi? Ok, allora Andria e Barletta in un  girone e Foggia e Taranto nell’altro… mi sfugge qualcosa o le tue tifoserie si sono gemellate stanotte? Quindi la logica non può essere questa. Si vuol far scoprire l’Italia agli italiani? Non pensavo che la Lega avesse questo compito educativo. La risposta non è chiara, mi sa che qui sotto c’è qualche interesse economico non meglio precisato per cui si vuol portare le squadre del nord a sud e quelle del sud a nord.

Ma ci sono, come non ho fatto a pensarci prima! Che stupido, è evidente. A Macalli&Co sarà particolarmente piaciuto il film campione d’incassi “Benvenuti al Sud” e ha voluto riproporre la stessa formula per la I Divisione. Deve essere così. Allora visto che noi dal sud andiamo al nord, vi consiglio di vedervi il film “Giù al Nord” film francese (divertentissimo) da cui è stato tratto il film di Bisio, giusto per non restare impreparati alla nuova avventura. Ecco che il motivo c’era!