In&Out: Weekend di grande movimento

Spento il pc per il weekend, offline per qualche giorno, per permettere anche alla mia pallida epidermide di vedere un pò di sole, di ritorno alla vita normale in un assolato lunedì di metà Luglio, ecco che la fisionomia dell’Andria risulta alquanto mutata. Sono ben sei infatti i volti nuovi approdati in maglia azzurra in questo caldo weekend estivo, mentre c’è chi come Vito Di Bari, lascia il Degli Ulivi per lo Jacovone.

Ma andiamo con ordine. Innanzitutto, come anche preannunciato da AFB qualche post fa, Mirko Carretta, acquistato dal Chievo solo qualche giorno fa, tornerà in prestito ad Andria la prossima stagione, così come anche il centrocampista Mattia Evangelisti (14 presenze, 0 gol lo scorso anno) grazie al rinnovo del prestito con il Cesena detentrice del suo cartellino. Quest’ultima operazione è da vedersi soprattutto in chiave Under, visto che si tratta di un classe ’91.

Per restare ai volti noti, è stata ufficializzata l’operazione che ha visto il difensore ’83 classe Vito Di Bari (14 presenze, 0 gol) lasciare Andria per Taranto e il centrocampista classe ’85 Matteo Berretti (23 presenze, 2 gol lo scorso anno ad Andria) tornare in maglia azzurra (dal Taranto) firmando un biennale. Chi invece vorrebbe tornare a mangiare le mozzarelle è Mattia Minesso, attaccante classe ’90 (14 presenze, 2 gol lo scorso anno), rientrato al Vicenza, che detiene metà cartellino col Chievo, ma in casa Andria si lavora per il rinnovo del prestito.

Ma veniamo alle novità. La prima per la verità è un ritorno, infatti dopo 6 anni, il centrocampista classe ’82 Francesco La Rosa torna a vestire la maglia azzurra, l’ultima volta nel 2004/05, ma era quella della Fidelis. Lo scorso anno ha disputato solo 13 gare a Brindisi (II Div) senza reti, mentre l’ultima stagione degna di nota nel 2008/09 con 26 presenze e 3 gol alla Cisco Roma. Speriamo torni ad Andria su quei livelli.

A rafforzare il centrocampo arrivano dal Sorrento (I Div) il, direi ottimo, classe ’82 Gaetano Manco (27 presenze, 3 gol lo scorso anno) e dall’Aversa Normanna (II Div) il classe ’87 Mariano Arini  (28 presenze, 4 gol lo scorso anno).

La difesa vede invece andare in porto la preannunciata trattativa con il Montevarchi (II Div) per portare ad Andria il difensore centrale classe ’88 Andrea Zaffagnini (31 presenze, 0 gol la passata stagione), e quella per l’acquisizione dal Novara della metà del cartellino del terzino sinistro classe ’90 Sergio Contessa, lo scorso anno 23 presenze e 0 gol a Malfi (II Div).

Questa la fredda cronaca! E da questa cronaca emerge come ad ora la dirigenza azzurra abbia dato priorità a difesa e centrocampo. Questi i reparti infatti più “farciti”, anche se dal centrocampo, spiace dirlo, ma credo proprio che Andrea Paolucci (32 presenze, 2 gol la passata stagione) sia in partenza, anzi mi sorprenderebbe il contrario. Infatti rinnovata la comproprietà con la Fiorentina, Paolucci partirebbe se ricevesse richieste dalla Serie B, eventualità che definirei abbastanza probabile.

Al contrario, risulta alquanto sguarnito il reparto avanzato, in cui ad oggi l’unico sotto contratto dovrebbe essere Del Core, ma secondo i rumours risulterebbe in procinto di trasferimento. Si attendono novità per quanto riguarda i colpi più di peso, su tutti la tanto chiacchierata voce di un possibile arrivo dell’attaccante classe ’79 Romano Tozzi Borsoi (31 presenze e 12 gol alla Ternana l’anno scorso), al quale l’Andria avrebbe offerto un biennale, ma anche dell’attaccante classe ’84 Giuseppe Gambino, 20 gol in 34 presenze col Teramo (LND) nella passata stagione, uno che comunque i gol li fa. Ma almeno stando ai numeri dell’ultima stagione, i gol li fanno anche i nuovi centrocampisti acquistati, gente come Comini (6 gol), Arini (4 gol) e Manco (3 gol), senza dimenticare Berretti e Carretta che i loro gol anche importanti li hanno realizzati lo scorso anno.

Altro fronte da battere, da non considerarsi secondario, è quello degli Under. Come il caso Carretta insegna, prendere validi under dalle serie inferiori per valorizzarli e rivenderli a club più prestigiosi, è sicuramente una fonte di sostentamento importante per le casse di una società di LegaPro. Quindi, che si sguinzaglino i Talent Scout!